L'importanza di affidarsi a una piattaforma capace di riunire la protezione degli endpoint, delle identità, del cloud e dei dati all’interno di unico ambiente, completamente autonomo.
Autore: Paolo Cecchi
I responsabili della sicurezza si trovano oggi ad affrontare un nuovo scenario di sicurezza informatica, caratterizzato da tre grandi cambiamenti: l'intelligenza artificiale ovunque, le identità come nuovo perimetro e le minacce su scala cloud che accelerano oltre le capacità umane. L'aumento degli attacchi basati sull’AI, dalla ricognizione automatizzata allo sfruttamento in tempo reale, sta spingendo così le organizzazioni ad adottare difese native per l'intelligenza artificiale, ragionamento agentic e risposta autonoma. Altrettanto fondamentale è la necessità di proteggere da ogni manipolazione l’AI stessa, includendo la protezione dei modelli, dei dati utilizzati per l’addestramento e le applicazioni.
In particolare, la compromissione delle identità rimane il percorso di attacco più sfruttato rendendo il rilevamento e la risposta delle identità (ITDR) una priorità assoluta man mano che le imprese adottano l’approccio Zero Trust.
Infine, l'evoluzione dei quadri normativi sta spingendo i CISO a dare priorità alla visibilità unificata, alla governance e ai controlli basati sull'intelligenza artificiale che riducono la complessità operativa rafforzando al contempo la resilienza.
L’Agentic AI sta ridefinendo la sicurezza informatica, trasformando l’ambiente da un approccio reattivo orientato alle indagini a uno autonomo basato sul processo decisionale. Serve una visibilità approfondita e continua, correlando i segnali nell'intero ambiente e rilevando minacce sofisticate che potrebbero sopraffare gli analisti umani.
L’AI tradizionale aiutava gli analisti a rilevare più rapidamente le anomalie, ma l’Agentic AI va ben oltre: ragiona, agisce e si adatta. Comprende le intenzioni, valuta il contesto e adotta misure per risolvere le minacce con il minimo dell’intervento umano. Ciò cambia radicalmente il modo in cui operano i team di sicurezza, rendendo possibile per ogni azienda una risposta in tempo reale, l'automazione e la precisione su larga scala.
In Europa, dove le imprese stanno adottando il cloud, l’AI generativa e le moderne funzionalità per la protezione delle identità, l’Agentic AI si conferma essere un moltiplicatore di risorse. Consente ai team di sicurezza di superare la carenza di talenti, ridurre lo stress e di concentrarsi su attività a valore. In definitiva, l'Agentic AI sta diventando uno degli elementi fondamentali per il SOC (Security Operations Center) autonomo, dove velocità, contesto e intelligenza convergono per contrastare anche gli attacchi più sofisticati.
Diventa prioritario per le organizzazioni migliorare le proprie capacità di sicurezza informatica investendo nello sviluppo delle competenze e nella resilienza digitale a lungo termine. Serve acquisire conoscenza in materia di SecOps, threat hunting, sicurezza cloud e sicurezza AI, partecipando a workshop e laboratori sul campo per aiutare i professionisti a sviluppare le competenze nella difesa basata sull’AI, nella protezione delle identità e nella sicurezza cloud-native.
L’Agentic AI deve essere un acceleratore chiave deve poter fornire indagini guidate, ragionamenti contestuali e raccomandazioni automatizzate, consentendo agli analisti di apprendere più rapidamente, comprendere gli attacchi in modo più approfondito e migliorare il loro processo decisionale. In sintesi, l’Agentic AI agisce come un mentore in tempo reale, affrontando la carenza di talenti, migliorando le capacità analitiche e aumentando la competenza complessiva del team di sicurezza dell’impresa.
Le minacce informatiche possono mettere a serio rischio la sicurezza di imprese, enti governativi e finanziari e anche dei piccoli consumatori. Per rispondere adeguatamente ai nuovi attacchi è opportuno affidarsi a una piattaforma capace di riunire la protezione degli endpoint, delle identità, del cloud e dei dati all’interno di unico ambiente, completamente autonomo.
Le funzionalità della piattaforma Singularity di SentinelOne supportano agevolmente i SOC grazie a tre grandi innovazioni. Purple AI, l'Agentic AI che offre ragionamenti approfonditi in materia di sicurezza, riduce i segnali di disturbo, evidenzia le minacce reali e guida gli analisti con approfondimenti chiari e contestualizzati. L’AI-SIEM, che estende l’intelligenza a tutta l'azienda unificando l'acquisizione, la correlazione e il rilevamento dei dati in analisi in tempo reale. Infine, le funzionalità di Hyperautomation che consentono workflow senza bisogno di codice e accelerano la risposta, eliminando le attività manuali.