Axis spiega come cambia il ruolo dei dispositivi di sicurezza nelle infrastrutture critiche alla luce delle nuove normative europee

Simone Biancardi, Key Account Manager End Customer di Axis Communications, spiega a Fiera Sicurezza 2025 il modo in cui Axis supporta le aziende nell’adeguamento alla compliance della Direttiva CER e della normativa NIS2.

Autore: Redazione SecurityOpenLab

Le direttive NIS2 e CER, insieme ad altri regolamenti come AI Act e Data Act, stanno definendo un nuovo quadro normativo europeo finalizzato a costruire un modello concreto di resilienza e continuità operativa per le infrastrutture critiche. L’Italia si colloca tra i Paesi più avanzati in questo percorso, anche grazie al ruolo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che sta emanando linee guida operative per supportare le aziende nell’implementazione pratica delle direttive.

Uno dei temi centrali è la sicurezza della supply chain, motivo per cui le normative richiedono un dialogo sempre più stretto tra aziende e produttori. In questo contesto Axis propone un approccio articolato su tre livelli: dispositivi progettati secondo il principio della security by design, strumenti e documentazione per l’installazione e la manutenzione continua, e un forte presidio dell’aspetto documentale, necessario per dimostrare la conformità normativa e la corretta gestione delle infrastrutture.

Axis, in qualità di produttore di dispositivi video e soluzioni per la sicurezza, opera in un contesto tecnologico profondamente cambiato: le telecamere non sono più semplici strumenti di ripresa, ma piattaforme capaci di generare dati e metadati ed eseguire analisi avanzate direttamente a bordo tramite algoritmi di intelligenza artificiale. Questo consente applicazioni che vanno oltre la sorveglianza tradizionale: dalla rilevazione di fumo, incendi e situazioni di pericolo per le persone, fino al supporto alla continuità operativa e all’efficienza dei processi produttivi, riducendo i tempi di fermo macchina e accelerando il ripristino dei servizi. È proprio questa evoluzione dei dispositivi che permette di rispondere in modo concreto ai requisiti introdotti dalla direttiva CER, che richiede sicurezza fisica e logica, continuità operativa, efficienza e tutela della safety.

Allo stesso tempo, Axis rientra direttamente tra le entità soggette alla direttiva NIS2, non solo come fornitore tecnologico ma anche come organizzazione regolamentata. Questo comporta un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico: i tradizionali silos aziendali devono essere superati, favorendo una collaborazione strutturata tra sicurezza fisica, IT e altri reparti. Per accompagnare questo processo, l’azienda sta investendo in attività di informazione sul mercato e in programmi di formazione dedicati, con corsi specialistici sulla cybersicurezza che entreranno stabilmente nell’offerta formativa a partire dal 2026.


Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.