Le nuove tendenze nel controllo accessi

Secondo ISEO Ultimate Access Technologies, il settore del controllo accessi sta vivendo una trasformazione radicale guidata da ecosistemi digitali integrati in cui la persona e l'identità sono il nuovo fulcro della protezione

Autore: Redazione SecurityOpenLab

Il mercato del controllo accessi sta attraversando una fase di evoluzione strutturale, caratterizzata da una crescente convergenza tra sicurezza fisica e connessa, digitalizzazione delle identità e integrazione con ecosistemi aziendali più ampi. Secondo ISEO Ultimate Access Technologies, sono dieci i principali trend che sosterranno il passaggio dalle tradizionali soluzioni a piattaforme integrate, intelligenti e orientate ai servizi. A cominciare dalla Identity-Centric Security: il passaggio da un approccio incentrato su dispositivi e perimetri fisici a una gestione olistica delle identità rappresenta il primo macro-trend del settore. La crescente digitalizzazione e l'integrazione con sistemi IT e cloud rendono l'identità digitale il fulcro delle strategie di sicurezza fisica. Questo cambiamento apre opportunità significative per lo sviluppo di soluzioni più scalabili, integrate e orientate ai servizi, e facendone un posizionamento sempre più strategico.

La Identity-Centric Security apre poi la strada al cosiddetto Context-Aware Access: una segmentazione degli accessi basata su ruoli e contesto, requisito essenziale in ambiti regolati da NIS2 e ISO 27001/22301. In questa direzione, il controllo degli accessi deve quindi diventare dinamico, tracciabile e proporzionato al rischio: le autorizzazioni non devono essere più statiche, ma devono adattarsi in tempo reale al contesto operativo, garantendo possibilità di controllo e policy differenziate in base a risorse e minacce. Tutto ciò richiede un’evoluzione del policy management e una forte integrazione con i sistemi di identity management, allineando accessi fisici e cybersecurity alla governance aziendale.

La gestione dei dati biometrici secondo i dettami del GDPR continua a rappresentare un driver strutturale e in forte evoluzione, con crescente complessità normativa. Ciò richiede soluzioni e tool con un rafforzamento della governance continua dei dati, modelli di privacy-by-design e privacy-by-default, e il supporto dei clienti nella gestione del rischio normativo, soprattutto in scenari cloud e IoT. Ve poi seguita l'evoluzione del ruolo degli integratori certificati: la convergenza tra sicurezza digitale e fisica e la complessità delle minacce richiedono un approccio integrato che unisca competenze di sicurezza informatica e fisica. In questo scenario, gli integratori certificati emergono come figure chiave, fungendo da ponte tra questi due mondi e garantendo soluzioni coese ed efficaci. Le competenze verticali, grazie anche alla costante e qualificata formazione dei vendor, diventano fondamentali per progettare e implementare sistemi che eliminano le lacune nella protezione olistica.

I requisiti di gestione del rischio, tracciabilità, resilienza operativa e controllo degli accessi imposti dalla normativa NIS2 spingono verso soluzioni più integrate, centralizzate e identity-based, capaci di garantire controllabilità, segmentazione dei privilegi e allineamento tra accessi fisici e digitali. In questo contesto, il controllo accessi evoluto diventa un abilitatore concreto della compliance NIS2, soprattutto nei settori critici, favorendo l’adozione di piattaforme interoperabili, policy dinamiche e modelli di governance coerenti con le logiche della cybersecurity e i requisiti della NIS2 e trasformando il controllo accessi da componente infrastrutturale a elementi chiave della postura di sicurezza complessiva delle organizzazioni.

La diffusione delle smartphone-based credentials rappresenta secondo ISEO un altro trend strategico, trainato dalla digitalizzazione, dall'esigenza di migliorare la user experience e dall'adozione di modelli di accesso flessibili. Questo fenomeno sta guidando la trasformazione da soluzioni hardware-centriche verso modelli più orientati al software e ai servizi, impattando direttamente l'evoluzione dei prodotti, delle piattaforme software e delle aspettative dei clienti in termini di sicurezza e semplicità d'uso. L'integrazione dei sistemi di controllo accessi con HR, HVAC, workplace app e la building automation è un trend rilevante guidato dalla digitalizzazione degli edifici e dalle crescenti strategie di smart building. In questa prospettiva il controllo accessi sta evolvendo da funzione di sicurezza a componente centrale dell'ecosistema building e workplace, richiedendo maggiore interoperabilità, API aperte e integrazione con piattaforme IT enterprise.

L’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai sistemi di controllo accessi si configura come una traiettoria evolutiva destinata a ridefinire anche i modelli di sicurezza e di gestione degli edifici. Quando saranno disponibili dataset solide da un punto di vista quanti-qualitativo, l’AI potrà porsi come tecnologia di controllo ma anche motore decisionale, capace di anticipare comportamenti anomali e quindi supportare la prevenzione delle minacce e migliorare l’efficienza complessiva dei sistemi di sicurezza, integrandosi con le logiche di building management.

La spinta agli investimenti nelle infrastrutture critiche, alimentata da programmi pubblici, transizione digitale, oltre alle nuove normative come NIS2, sta aumentando la domanda di soluzioni di controllo accessi ad alta affidabilità, sicurezza e scalabilità. Settori come telecomunicazioni, energia, gas, acqua, trasporti, sanità e utilities rappresentano opportunità significative di sviluppo di progetti complessi ad alto valore e di una crescita della domanda e dell'offerta integrata fisico-cyber.

Infine, in uno scenario dominato dalla digitalizzazione e dalla connettività, le serrature meccaniche e meccatroniche mantengono la loro rilevanza confermandosi come uno dei fondamenti imprescindibili dell'architettura di controllo accessi. Il trend non è la sostituzione, ma l'evoluzione verso l'integrazione intelligente: componenti meccanici ad alta sicurezza che si combinano con elettronica avanzata e piattaforme digitali, creando soluzioni alla cosiddetta sicurezza stratificata (layered security). Questa ibridazione garantisce il meglio di entrambi i mondi: robustezza fisica, gestione centralizzata, tracciabilità completa e flessibilità operativa.


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