Commvault porta AI agentica e resilienza su Commvault Cloud

Commvault integra agenti AI nel suo cloud per rafforzare resilienza, automazione e protezione dei dati nelle infrastrutture aziendali.

Autore: Redazione SecurityOpenLab

Commvault ha annunciato le prossime funzionalità AI progettate per aiutare le aziende ad adottare l'AI agentica con fiducia, senza rinunciare al controllo su dati, agenti e recovery. Le innovazioni saranno integrate in Commvault Cloud e coprono l'intero ciclo di vita della resilienza AI: dall'attivazione sicura dei dati fino alla discovery, governance, protezione e ripristino degli agenti in ambienti on-premise, SaaS e cloud ibridi.

Il contesto è quello di un'adozione enterprise dell'AI agentica, ancora frenata da preoccupazioni concrete. Secondo Deloitte, il 60% dei responsabili AI identifica come barriere il rischio, la compliance e l’integrazione con i sistemi legacy, a causa della capacità degli agenti AI di modificare dati, sistemi e configurazioni in modo rapido e difficile da tracciare. La perdita di controllo che ne consegue espone le aziende a rischi operativi e reputazionali.

Le tre funzionalità annunciate rispondono a questo scenario con approcci distinti ma complementari. Data Activate consente di classificare e preparare dati estratti da copie di backup protette, e di pubblicarli in formati come Apache Iceberg e Parquet per l'utilizzo con LLM e piattaforme AI. I team possono identificare ed escludere informazioni di identificazione personale prima di attivare i dataset, così da mantenere le pipeline AI sincronizzate con dati verificati e aggiornati. Il tutto è costruito sull'architettura di governance e Zero Trust di Commvault Cloud, riducendo il rischio di esporre dati sensibili attraverso l'AI.

AI Protect estende la protezione agli ambienti agentici: scopre e censisce gli agenti attivi, mappa la loro attività nello stack AI, identifica le vulnerabilità e consente di comprendere l'impatto dei cambiamenti da essi introdotti e di ripristinare l'intero stack, applicazioni, configurazioni degli agenti e dipendenze incluse, riportandolo a uno stato noto e funzionante. Si tratta di una capacità che diventa critica man mano che gli agenti acquisiscono autonomia operativa e possono innescare modifiche indesiderate su più livelli dell'infrastruttura.

AI Studio completa il quadro sul versante dell'automazione. Permette ai team di costruire agenti personalizzati che si integrano con il server Model Context Protocol (MCP) di Commvault e con altri sistemi aziendali, affiancati da una libreria di agenti predefiniti per i casi d'uso di resilienza più comuni. L'obiettivo è consentire alle organizzazioni di sviluppare flussi di lavoro agentici su misura senza perdere la supervisione e il controllo che gli ambienti enterprise richiedono.


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