Akamai lancia un framework unificato per proteggere le interazioni degli agenti AI: identità, sicurezza sull'edge e monetizzazione del traffico in tempo reale.
Autore: Redazione SecurityOpenLab
Akamai ha annunciato un framework unificato per la gestione e la protezione degli agenti AI, pensato per le sue soluzioni Bot & Agent Control. Il sistema integra sull'edge identità, osservabilità, affidabilità e sicurezza in un unico processo decisionale in tempo reale, con l'obiettivo di rendere scalabili e sicure le interazioni tra agenti AI e sistemi commerciali digitali.
Il framework si articola in sei pilastri: verifica delle identità degli agenti autorizzati, autenticazione incentrata sull'utente, analisi adattiva dell'affidabilità, applicazione di policy basata sull'edge, monetizzazione dei contenuti e visibilità operativa sul traffico. Alla base del sistema c'è il protocollo KYA (Know Your Agent), sviluppato in collaborazione con Skyfire ed Experian, che fornisce agli agenti un metodo standardizzato per verificare identità, origine e intenti, collegandoli alle piattaforme su cui operano e agli utenti che rappresentano.
Sul fronte delle transazioni, Akamai collabora con Visa per integrare il protocollo TAP (Trusted Agent Protocol), che definisce le modalità di autenticazione e autorizzazione degli agenti negli ambienti di pagamento. L'autenticazione lato utente si avvale invece delle integrazioni con provider di identità come Auth0 e Ping Identity, che consentono di estendere alle interazioni agentiche le policy di sicurezza già in uso, incluse MFA e analisi comportamentale.
Per la monetizzazione del traffico AI, il framework include partnership con TollBit e Skyfire per modelli di accesso pay-per-request, mentre la visibilità operativa è garantita da TrafficPeak, che permette di distinguere tra utenti umani, agenti AI legittimi e bot dannosi.