World Backup Day 2020, il cloud è un'opzione valida

Il cloud è un'opzione per il backup che si adatta sia ai privati sia alle aziende. Ecco i consigli per una politica di backup efficace.

Autore: Redazione SecurityOpenLab

La giornata mondiale del backup è la buona occasione per vagliare tutte le opzioni di backup e identificare quella più adatta alle proprie esigenze. Oltre ai supporti fisici, esistono numerose opzioni cloud che possono essere la soluzione ideale per privati e PMI. A questo proposito OVHcloud ricorda che le soluzioni in cloud sono una strada interessante per attuare le best practice del backup, mitigando i rischi e applicando pratiche di disaster recovery che possono salvare la produttività aziendale e i dati privati importanti.

Anche se le esigenze di imprese e privati sono differenti, sono accomunate dalla necessità di tenere al sicuro i propri dati. Il problema che spesso di verifica è che sovente l’attenzione e le precauzioni adottate risultano insufficienti. Spesso la duplicazione di file è lasciata al caso, senza alcuna programmazione e con una cadenza temporale molto variabile.
È questo il primo aspetto da correggere. Ai privati, Dionigi Faccenda, Sales Manager OVHcloud, consiglia di applicare tre regole semplici ma efficaci, prese in prestito dalla regola “3-2-1” ideata dal fotografo digitale Peter Krough. La prima è che bisogna disporre sempre di tre copie dei dati: l'originale più due di backup. Le copie vanno conservate in due diversi tipi di siti: una copia in cloud o su un server dedicato separato, e una copia offsite o offline.

Il motivo di questo modus operandi è semplice: in caso di rottura dei dispositivi fisici il cloud metterà comunque a disposizione il backup. Viceversa, lo stesso avverrà nell'evenienza di un attacco ai server cloud. Quando fare queste copie? A cadenza costante. Per evitare brutte sorprese, è bene eseguire regolarmente dei test di ripristino, in modo da non incappare in problemi quando dovesse presentarsi una vera emergenza.
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Questa regola vale per privati e liberi professionisti. Per le aziende occorrono accortezze maggiori. È errato, infatti, pensare che nelle imprese tutto funzioni come un meccanismo ben oliato. Alcune ricerche riferiscono di una metà degli addetti che si affida esclusivamente al proprio intuito per la gestione dei backup. Un quarto non sa da dove iniziare, e solamente uno su sei ha piena confidenza in ciò che sta facendo.

Ecco quindi i consigli di OVHcloud alle imprese:  Chi sta pensando ai costi che comportano le procedure di backup, dovrebbe tenere a mente che la perdita di dati implica sempre costi rilevanti. Oltre al ripristino, sono da mettere in conto il risarcimento dei danni e delle eventuali violazioni di clausole contrattuali. 

Come ribadito più volte, è sbagliato pensare che attacchi informatici o gravi imprevisti riguardino solo le grandi aziende. Come emerso da ricerche recenti, le PMI sono fra le più colpite e sono quelle che pagano il prezzo maggiore, perché spesso non dispongono delle forze per riprendersi. Il cloud, inoltre, è spesso una soluzione più abbordabile dal punto di vista economico e più semplice da gestire.

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