Teams non deve fare la fine di Zoom, aggiornamenti in vista

Microsoft sta lavorando ad aggiornamenti di sicurezza per Teams che saranno pubblicati fra aprile e maggio. Obbiettivo: alzare la sicurezza per non fare la figura di Zoom.

Autore: Redazione SecurityOpenLab

Microsoft non vuole che Teams faccia la stessa fine di Zoom. Visto che tutte le applicazioni di videoconferenza sono ad alto rischio in questo momento, meglio prevenire. Per questo Microsoft sta accelerando il lancio di nuove funzionalità, che dovrebbero esordire a cavallo fra aprile e maggio. Si tratta di soluzioni per la sicurezza e controlli IT.

Anche Microsoft Teams ha registrato un'impennata di connessioni a seguito alla pandemia di COVID-19. Insieme a Zoom e Meets, è il servizio di videoconferenza di maggiore successo. Un report ufficiale parla di un'impennata delle videochiamate pari al 1000% a marzo, con 2,7 miliardi di minuti di chiamate audio e video ogni giorno.
A questo punto è impellente la necessità è quella di aumentare la sicurezza dell'applicazione. I reparti IT chiedono un maggiore controllo sulle riunioni. Stando a quanto si apprende da fonti straniere, alcuni degli aggiornamenti pianificati per Teams sono misure analoghe a quelle adottate da Zoom per contrastare lo zoombombing.

Microsoft intende modificare le impostazioni predefinite in modo che gli ospiti esterni all'azienda host possano accedere alle riunioni solo attraverso una "sala d'attesa" virtuale. Gli utenti interni all'azienda, invece, potranno continuare a partecipare alle riunioni senza alcun filtro.
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A quanto pare questa soluzione soddisfa solo parzialmente le richieste, che vorrebbero la "sala d'attesa" estesa a tutti i partecipanti, interni ed esterni all'azienda. Un'altra richiesta piuttosto diffusa è permettere agli amministratori IT di bloccare determinate funzioni. Si può fare con Skype for Business, ma attualmente non con Teams.

Un altro cambiamento atteso è la possibilità, da parte degli amministratori IT, di stabilire regole a livello aziendale. Potranno definire chi può condividere contenuti. Attualmente, per importazione predefinita, tutti i partecipanti possono condividere materiali. Gli host possono già modificarla, ma solo singolarmente: un lavoro lungo se la riunione coinvolge decine di persone. Con il prossimo aggiornamento dovrebbe apparire un pulsante in primo piano nell'interfaccia che consente all'host di modificare le impostazioni velocemente appena avviata una riunione.
Gli host possono già da adesso chiudere l'evento qualora rilevino un intruso. In precedenza le sessioni restavano attive fino a quando tutti non avevano abbandonato la riunione. I tentativi di intrusione tuttavia si sono moltiplicati ed è stato necessario un intervento d'urgenza. Altra novità in calendario è l'oscuramento dei numeri di telefono agli utenti esterni all'azienda. Inoltre, chi ha organizzato la riunione potrà scaricare un report su tutti coloro che hanno partecipato.
È il classico caso in cui l'esperienza altrui torna a beneficio di tutti. Quanto accaduto a Zoom ha portato a intensificare il controllo dei rischi per la sicurezza su tutte le piattaforme di videoconferenza.

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