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Il parere di Veeam Software

Risponde Danilo Chiavari, Sr. Presales Manager, Italy & Turkey at Veeam Software

Autore: Redazione SecurityOpenLab - Tempo di lettura 4 minuti.

Con la NIS2 ormai operativa, a che punto sono davvero le aziende italiane su governance, gestione del rischio e protezione della supply chain? Quali criticità vedete ancora più diffuse e urgenti da risolvere?

Con la piena operatività della direttiva NIS2 nel contesto europeo e italiano, molte organizzazioni hanno avviato processi di adeguamento normativo, ma la trasformazione da compliance formale a gestione operativa del rischio resta incompleta. Un’indagine Veeam rivela che il 90 % delle aziende in EMEA abbia affrontato incidenti di cybersecurity che, a loro giudizio, la NIS2 avrebbe potuto prevenire se fossero stati già implementati dei processi di gestione dinamica del rischio e di controllo degli asset critici.

In Italia, questa dinamica si traduce nella consapevolezza che molte imprese fatichino ancora a implementare una corretta governance integrata del rischio cyber: la sicurezza resta spesso appannaggio delle funzioni IT operative, mentre il risk management non è ancora sufficientemente connesso ai processi decisionali e alla gestione delle priorità di business.

Le attività di valutazione del rischio tendono ad essere focalizzate su obblighi di compliance puntuali, piuttosto che su un monitoraggio continuo, replicabile e misurabile. Questo approccio fa sì che, pur in presenza di policy e procedure formalmente allineate alla NIS2, la resilienza nei confronti di minacce reali rimanga fragilmente supportata da metriche operative e sistemi di allerta automatizzati.

Un’altra criticità diffusa è la protezione della supply chain digitale: molte aziende non hanno una mappatura accurata dei fornitori critici né definito criteri standardizzati di valutazione del rischio terze parti.

In un contesto dove gli attori esterni rappresentano vettori significativi di rischio, e dove gli incidenti legati a compromissioni di supply chain sono sempre più frequenti, la mancanza di visibilità sui partner tecnologici e contrattuali costituisce una lacuna sistemica che difficilmente può essere compensata da azioni reattive o valutazioni puntuali.

Infine, la pressione sui budget mostra quanto la compliance normativa stia sottraendo investimenti da attività strategiche di cyber risk management, formazione specialistica e consolidamento delle competenze, aggravando così il gap tra obiettivo di normativa e capacità reale di risposta agli incidenti cyber.

In che modo le vostre soluzioni aiutano i clienti a passare dalla compliance formale a una gestione continua e misurabile del rischio, inclusi i fornitori critici della supply chain?

Per supportare le aziende a superare l’ostacolo normativo e la gestione operativa, le soluzioni Veeam si concentrano su visibilità, automazione, resilienza dei dati e monitoraggio continuo dei rischi.

Un elemento chiave è quello di trasformare i principi della NIS2 in metriche osservabili e processi replicabili: grazie alle nostre soluzioni, i team di sicurezza e di risk management possono ottenere una visione centralizzata dello stato di backup e recovery, anomalie operative o configurazioni potenzialmente vulnerabili, collegando questi indicatori a dashboard condivisibili. In questo modo la compliance diventa parte integrante di un quadro più ampio.

Inoltre, la capacità di assicurare che i dati siano protetti anche in presenza di incidenti legati a fornitori o servizi terzi rappresenta un elemento distintivo nella protezione della supply chain digitale. Funzionalità come backup immutabile e air-gapped, unitamente a tecnologie di verifica automatica della recuperabilità, garantiscono che, anche in scenari di compromissione di sistemi di terze parti, l’organizzazione mantenga integrità e disponibilità dei propri asset critici. Questo approccio risponde non solo alle richieste della NIS2, ma riflette un principio di resilienza operativa reale, in grado di gestire eventi anomali senza dipendere da misure reattive o da audit manuali periodici.

La reportistica avanzata e la tracciabilità automatizzata dei controlli rappresentano un ulteriore elemento di supporto per la transizione dalla compliance statica alla gestione continua del rischio, riducendo il carico manuale e favorendo la correlazione tra eventi di sicurezza, trend di rischio e requisiti normativi. In sintesi, le soluzioni Veeam sono in grado di supportare le aziende nel rispondere agli obblighi regolatori, coniugando misurabilità operativa e governance strategica, rendendo la NIS2 non un vincolo da adempiere, ma un’opportunità per migliorare la resilienza digitale complessiva e la gestione proattiva dei rischi.

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