A cura di Alessandro Della Negra, Managing Director Italy, Greece & Adriatics e Rosario Blanco, Commercial Director Italy, Greece & Adriatics di Westcon.
Il 2026 segna l’ingresso nell’era dell’Agentic AI: non più semplici chatbot, ma agenti autonomi in grado di prendere decisioni e agire in tempo reale, sia negli attacchi sia nelle difese. Per Westcon Italia questo rappresenta un cambio di paradigma: la cybersecurity evolve dalla protezione perimetrale a un modello di resilienza predittiva, capace di anticipare e rispondere alle minacce in pochi millisecondi.
In questo scenario di mutamento radicale, la tecnologia da sola non basta più. È necessario un approccio che unisca competenza tecnica e visione di business.
"Il 2026 confermerà che la vera sfida non è più solo la minaccia in sé, ma la gestione della complessità che ne deriva," afferma Alessandro Della Negra, Managing Director Italy, Greece & Adriatics di Westcon "Le aziende si trovano di fronte a un paradosso: hanno più strumenti di difesa che mai, ma si sentono più vulnerabili. Il nostro compito come distributore a valore aggiunto è semplificare questo panorama, fornendo ai partner non solo i migliori vendor, ma il framework operativo per trasformare la sicurezza da costo a fattore di continuità operativa. Nel 2026, la resilienza non sarà un progetto, ma una condizione permanente di business."
La prima grande previsione per il 2026 riguarda la definitiva scomparsa del concetto di perimetro fisico. L’identità è diventata l'unica vera costante, ma la sua gestione sta diventando incredibilmente complessa. Prevediamo che la superficie di attacco principale si sposterà drasticamente verso le identità macchina. Con la proliferazione di microservizi, carichi di lavoro in cloud e dispositivi IoT, le identità non umane superano quelle umane con un rapporto di 50 a 1.
In questo scenario, soluzioni di ITDR (Identity Threat Detection and Response) e l’adozione rigorosa dello Zero Trust non saranno più opzionali. I nostri vendor leader, come Okta e Zscaler, stanno già tracciando la rotta: l'accesso non sarà mai garantito implicitamente, ma costantemente verificato in base al contesto, al comportamento e al rischio in tempo reale.
Un altro pilastro fondamentale sarà la fine della "Tool Sprawl", ovvero l'eccessiva frammentazione degli strumenti di sicurezza che ha caratterizzato l'ultimo decennio.
"Assisteremo a un'accelerazione decisa verso il consolidamento delle piattaforme," sottolinea Rosario Blanco, Commercial Director Italy, Greece & Adriatics di Westcon "Il mercato sta premiando i vendor capaci di offrire ecosistemi integrati – come Palo Alto Networks, CrowdStrike o Check Point – che coprono l'intero ciclo di vita dell'attacco, dall'endpoint al cloud. Per il 2026, prevediamo che le aziende ridurranno il numero di fornitori puntando su architetture SASE e XDR native. La nostra strategia è quella di supportare i partner in questa transizione, offrendo loro le competenze per diventare veri 'platform advisor' capaci di ridurre i silos tecnologici dei loro clienti."
Il 2026 vedrà il consolidamento dei SOC (Security Operations Center) autonomi.
Il gap di competenze che affligge il settore non può più essere colmato solo con nuove assunzioni: la risposta risiede nell’automazione intelligente. Le piattaforme di nuova generazione evolveranno in sistemi capaci di anticipare le mosse dell’avversario.
Assisteremo alla diffusione di "difensori agentici": agenti AI che, una volta rilevata un’anomalia, avviano autonomamente procedure di isolamento, bonifica e ripristino, lasciando all’analista umano il ruolo di supervisore strategico. Questa "cybersecurity a velocità macchina" sarà l'unico modo per contrastare attacchi automatizzati capaci di mutare codice e tattiche in tempo reale.
Infine, la protezione dell'integrità dei dati destinati ai modelli AI diventerà una priorità. Il rischio non è più solo il furto di informazioni, ma la manipolazione degli algoritmi. Inoltre, la conformità normativa - spinta dall’applicazione piena di NIS2 e DORA - passerà da un onere burocratico a un driver di business.
In definitiva, il 2026 sarà l’anno in cui la cybersecurity uscirà definitivamente dai confini dei dipartimenti IT per sedersi stabilmente ai tavoli del Board. Come Westcon Italia, continueremo a investire nel trasferimento di competenze, fornendo non solo le migliori tecnologie, ma anche il supporto logistico, finanziario e formativo necessario per affrontare un anno che si preannuncia tanto sfidante quanto ricco di opportunità.
In questo articolo abbiamo parlato di: Agentic AI, Cybersecurity a velocità macchina, ITDR, Resilienza predittiva, SASE, SOC autonomi, XDR,
07-01-2026
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