: Lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
Al penetration test annuale si affiancano valutazioni ricorrenti, dashboard in tempo reale, retesting incluso e specialisti certificati che coprono anche i sistemi di AI.
Oltre 30 penetration tester accreditati e più di 500 test l'anno su infrastrutture, applicazioni, cloud e API. Sono i numeri con cui Integrity360 porta in Italia il Penetration Testing as a Service, un modello che affianca al tradizionale test annuale un programma di valutazioni ricorrenti, visibilità in tempo reale e supporto di esperti dedicati.
L'offerta risponde a una trasformazione ormai consolidata degli ambienti IT aziendali. L'adozione del cloud, il lavoro ibrido, la diffusione delle API e l'impiego sempre più rapido dell'AI modificano di continuo la superficie di attacco, mentre un penetration test svolto una sola volta all'anno restituisce un'istantanea che invecchia in fretta e lascia scoperto lo scarto tra la garanzia di sicurezza dichiarata e la reale postura operativa. Il rischio, in altre parole, cambia lungo tutto l'anno e non alle scadenze fissate dal calendario delle verifiche.
Partecipa agli ItalianSecurityAwards 2026 ed esprimi il tuo voto premiando le soluzioni di cybersecurity che reputi più innovative
Il servizio consente la programmazione self-service dei test tramite portale, con una dashboard in tempo reale e una reportistica che ordina le vulnerabilità secondo priorità basate sul rischio. Il ticketing si integra con strumenti come Jira e ServiceNow, mentre il monitoraggio delle correzioni e il retesting rientrano nel servizio senza costi aggiuntivi. Ogni cliente dispone di un Technical Test Lead dedicato e di un accesso al portale attivo 24 ore su 24, dove restano centralizzati rapporti, asset, cronologia degli interventi e valutazioni del rischio.
La copertura si estende a infrastruttura interna ed esterna, applicazioni web e mobili, API, sicurezza cloud, Active Directory ed Entra ID, reti wireless e dispositivi IoT. Rientra nel perimetro anche il penetration test dei sistemi di AI, che mette alla prova modelli di intelligenza artificiale e di machine learning contro prompt injection, input avversari, tentativi di manipolazione e fuga di dati.
A condurre le attività è un team di oltre 30 penetration tester con certificazioni OSCP, OSCE, CREST, GIAC, CISSP ed EC-Council, distribuiti nei SOC europei di Integrity360, che ogni anno completano più di 500 test su infrastrutture, applicazioni, piattaforme cloud, API, Active Directory e altri ambienti.
Il modello sostiene infine i requisiti di standard e normative come PCI DSS, ISO 27001, DORA, NIS2 e AI Act, conservando nel tempo in un unico portale la prova documentale di test, correzioni e verifiche successive.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
06-07-2026
03-07-2026
03-07-2026
03-07-2026