L’AMP è una soluzione di sicurezza proattiva che va oltre i tradizionali strumenti di protezione e utilizza intelligenza artificiale, analisi comportamentale e cloud per bloccare in tempo reale minacce complesse, zero-day e ransomware
Oggi gli attacchi cyber hanno ormai superato le capacità di difesa delle tradizionali soluzioni di sicurezza. Secondo l’AV-TEST Institute, ogni giorno i ricercatori registrano oltre 450.000 nuovi malware e applicazioni potenzialmente indesiderate (PUA). Il volume e la velocità con cui nascono le nuove varianti rendono le strategie di protezione degli endpoint basate esclusivamente sul confronto delle firme - cioè sul controllo di un file rispetto a un database statico di minacce note - strutturalmente incapaci di tenere il passo. La protezione avanzata dal malware (AMP) è stata sviluppata per colmare questo divario.
La protezione avanzata dal malware funziona attraverso una gerarchia di rilevamento strutturata su più livelli. Poiché nessun metodo da solo è in grado di intercettare tutte le minacce, le soluzioni AMP combinano diversi tipi di controllo: così, se un livello viene aggirato, interviene quello successivo per bloccare la minaccia. I tre livelli sono: allowlisting, blocklisting e analisi comportamentale. L’allowlisting è la prima linea di controllo: se un file, un processo o un’applicazione è presente in una lista di elementi autorizzati, viene eseguito senza ulteriori verifiche, riducendo il carico sugli altri livelli. A questo segue il blocklisting. Quando una soluzione AMP identifica un file malevolo, ne calcola l’impronta hash e lo inserisce in una lista di blocco. Qualsiasi futura apparizione dello stesso file verrà bloccata prima dell’esecuzione. Questo metodo, però, è efficace solo contro minacce già note, motivo per cui è fondamentale l’analisi comportamentale. Quest’ultimo rappresenta la vera differenza rispetto agli antivirus tradizionali. Invece di analizzare il codice statico, osserva il comportamento del software durante l’esecuzione: modifiche al registro di Windows, creazione di processi sospetti, tentativi di scansione della rete locale o connessioni verso server esterni di comando e controllo (C2). Questi segnali, presi insieme, permettono di identificare minacce sconosciute anche senza disporre di una firma corrispondente.
Umberto Zanatta, Senior Solutions Engineer, CISM e CISSP di Acronis
A supporto di questi tre livelli operano modelli di intelligenza artificiale e machine learning, addestrati e continuamente aggiornati su grandi quantità di dati. Parallelamente, i modelli vengono monitorati da analisti umani per ridurre i falsi positivi e mantenerli efficaci nel tempo.
L’AMP è fondamentale perché le difese tradizionali non sono più sufficienti rispetto alla velocità con cui nascono le nuove minacce: le vulnerabilità zero-day rappresentano l’esempio più evidente di questo limite. Il Threat Intelligence Group di Google ha rilevato 75 vulnerabilità zero-day sfruttate nel 2024, di cui il 44% ha colpito prodotti aziendali di sicurezza e networking come VPN e firewall. Il report M-Trends 2025 di Mandiant conferma che gli exploit restano il vettore inziale più diffuso per gli attacchi, responsabili del 33% delle intrusioni analizzate. Per definizione, un antivirus basato su firme non può difendere da questo tipo di minacce. Al contrario, l’analisi comportamentale è in grado di individuare attività sospette anche senza conoscere le vulnerabilità.
Inoltre, i cybercriminali utilizzano sempre più spesso l’intelligenza artificiale per sviluppare malware polimorfi, capaci di modificare il proprio codice o il comportamento per eludere i controlli. Le soluzioni AMP basate su AI sono la risposta migliore per difendersi anche da queste nuove tecniche.
Possiamo suddividere le soluzioni di protezione in tre livelli principali. Il primo è rappresentato dalle soluzioni di sola rilevazione. In questo caso gli strumenti, tradizionalmente basati su firme ed euristica, confrontano i file con database di minacce note. Sono efficaci contro malware conosciuti, ma non rilevano minacce nuove o zero-day. Il secondo livello è costituito dalle soluzioni di rilevazione e prevenzione. Si tratta di strumenti avanzati, che aggiungono AI, machine learning e analisi comportamentale: monitorano in tempo reale le attività e possono bloccare ransomware o attacchi zero-day, interrompendo processi sospetti e isolando file dannosi. L’ultimo livello è costituito dalle soluzioni di rilevazione, prevenzione e risposta: in questo caso i sistemi EDR aggiungono capacità investigative e forensi, registrando le attività e permettendo agli analisti di ricostruire l’intera catena degli attacchi. Le piattaforme XDR estendono questa visione a più ambiti (endpoint, email, rete, cloud), correlando tutti i segnali in un unico sistema di risposta.
Acronis Cyber Protect Cloud è una piattaforma unificata che integra protezione avanzata dal malware, EDR, backup, disaster recovery e gestione degli endpoint in un’unica soluzione. Specificatamente progettata per MSP che gestiscono ambienti complessi, utilizza più livelli di difesa: rilevamento basato su firme, analisi comportamentale con AI e ML, intelligence sulle minacce in cloud e prevenzione degli exploit, proteggendo da trojan, ransomware, attacchi fileless e zero-day. La sicurezza avanzata è garantita da tecnologie anti-malware di nuova generazione e le attività sospette vengono analizzate nel cloud tramite sandbox, AI e revisione umana. Sono presenti, inoltre, funzionalità di backup forense per indagini post-incidente.
La piattaforma offre anche patch management automatizzato per software Microsoft e di terze parti, monitoraggio predittivo dei dischi e inventario software completo. Il fail-safe patching crea, inoltre, backup automatici prima degli aggiornamenti. Il backup supporta più di 20 tipi di workload, con protezione continua dei dati e monitoraggio dello stato di sicurezza per la conformità. Infine, Acronis Cyber Protect Cloud permette il ripristino orchestrato tramite runbook, con riattivazione rapida degli ambienti nel cloud e verifica preventiva di vulnerabilità e malware.
12-05-2026
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