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Si chiama Digital Employee Experience e aiuta la produttività dei dipendenti

Nexthink è una piattaforma DEX, ovvero che osserva i comportamenti in tempo reale andando oltre alle analisi a posteriori.

Tecnologie/Scenari

Donatella Derosa, Enterprise Account Manager Italy di Nexthink introduce Nexthink come un’azienda leader nelle soluzioni software di gestione dell’esperienza digitale dei collaboratori (DEX, Digital Employee eXperience). L'azienda, presente in Italia dal 2022, è una multinazionale con due sedi principali: Boston e Losanna, dove è stata fondata, oltre a 11 sedi regionali in cui lavorano in totale più di mille persone.

"Da anni collaboriamo sia con organizzazioni italiane che multinazionali e le dimensioni variano molto, arrivando anche a clienti con oltre 50000 endpoint - dichiara Derosa -. Le aziende sono di vari settori: Finance, Services, Technology, Utilities, Oil & Gas". In particolare, le imprese con un gran numero di dipendenti e quelle con una popolazione di dipendenti più eterogenea e distribuita sono quelle che possono beneficiare maggiormente dei servizi Nexthink.

L'azienda si propone al mercato grazie a una rete di partner, tra questi Elmec, NPO insieme a Ricoh e Stefanini che seguono un programma di certificazione focalizzato sia sul delivery che sulla consulenza: "I partner possono scegliere se rivendere la soluzione integrandola con i loro professional services - prosegue la manager - oppure erogare un servizio in modalità MSP verso il proprio cliente, oppure in entrambi i modi".

AI anche per la Digital Workplace Observability

"Sfruttando le funzionalità di machine learning (ML) e di benchmarking - spiega Derosa -, la piattaforma Nexthink consente ai responsabili IT di diagnosticare le criticità che impattano i dipendenti, determinarne automaticamente la causa principale e quindi porre rimedio a innumerevoli problematiche, grazie a un potente motore di automazione,come l'ingaggio dei dipendenti e l'orchestrazione di workflow. Inoltre AI e ML vengono sfruttate anche da Nexthink Assist, che permette analisi DEX ancora più facili da gestire riducendo il TCO grazie a un modello generativo AI pre-addestrato". La piattaforma cloud si appoggia a un agent installato sul PC degli utenti per la raccolta dei dati di utilizzo. Il licensing prevede subscription annuali e le licenze vengono intestate al cliente nel caso di rivendita oppure al partner (ma a uso esclusivo del cliente dichiarato) nella modalità MSP.

La questione principale su cui dibattere in fase di trattativa con il cliente riguarda la differenza tra Monitoring e Observability. Nexthink vende Observability, ovvero: "la raccolta e l'analisi di dati provenienti da software, hardware e infrastrutture che compongono l’ambiente IT - spiega Derosa -. Lo scopo è quello di generare insights utili per identificare e risolvere i problemi. A differenza del monitoraggio, che si basa su metriche predefinite e limitate, l’observability permette di esplorare tutti gli aspetti del sistema, anche quelli imprevisti o sconosciuti. In questo modo, i team IT possono avere una visione olistica e dinamica del workplace digitale, capire le cause dei problemi e intervenire in modo rapido ed efficace".


Donatella Derosa, Enterprise Account Manager Italy di Nexthink.

"La DEX ha un impatto diretto sulla produttività dei dipendenti - prosegue la manager -. Immaginiamo di lavorare con un computer lento, applicazioni che si bloccano o sistemi che richiedono procedure complicate per svolgere semplici compiti. Questo non solo rallenta il lavoro, ma può anche generare frustrazione e insoddisfazione tra i dipendenti. Un'esperienza digitale positiva, al contrario, favorisce la produttività, aiutando i dipendenti a svolgere le proprie attività in modo più efficiente. Secondo uno studio recente di Vanson Bourne, solo il 44% dei problemi informatici viene segnalato dai dipendenti. Nexthink offre alle aziende una visibilità olistica a 360 gradi e in tempo reale dell’esperienza digitale dei dipendenti diagnosticando i problemi più velocemente grazie all’utilizzo di tecnologie AI e ML (machine learning)".

Un altro fattore molto importante sono i costi. Dopo gli investimenti in tecnologia degli ultimi anni, le aziende vogliono assicurarsi che non vadano sprecati e che ciò che è stato acquistato o si acquista venga utilizzato in modo ottimale. Inoltre, in rapporto alla diffusione del lavoro remoto e della mobilità, DEX gioca un ruolo cruciale nell'assicurare che i dipendenti abbiano accesso a strumenti e risorse ovunque si trovino, garantendo continuità operativa e la collaborazione efficace. Infine, DEX fornisce un aiuto fondamentale nel monitoraggio e nell'ottimizzazione dell'esperienza digitale dei dipendenti, forbendo informazioni preziose sulle aree in cui è necessario apportare miglioramenti. In questo modo si può contribuire a ridurre i costi legati ai problemi informatici, migliorare la sicurezza dei dati e consentire un'allocazione più intelligente delle risorse IT.

"Ogni implementazione e configurazione può essere adattata al singolo cliente in base alle sue esigenze organizzative o operative - spiega ancora Derosa. Aiutiamo e consigliamo i nostri clienti durante il loro ciclo di vita IT, indirizzandoli in base ai loro bisogni e al loro utilizzo. Già all’inizio si può ottenere un grande valore da Nexthink con pochissime personalizzazioni e, man mano che si va avanti, si scoprono nuovi casi d'uso. La soluzione si evolverà per soddisfare le loro esigenze. Per facilitare qualsiasi evoluzione, Nexthink mette a disposizione una vasta libreria di moduli aggiornata ogni mese, che possono essere installati nell'ambiente del cliente con pochissimo sforzo".

"È un momento incredibilmente entusiasmante per Nexthink - conclude la manager -. Gartner prevede che, entro il 2025, il 50% delle organizzazioni IT avrà istituito un team DEX e uno strumento strategico (rispetto al 15% nel 2022). Questo ci offre un'incredibile opportunità per aiutare migliaia di altre organizzazioni a deliziare i propri dipendenti nelle loro esperienze digitali".

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