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SentinelOne rafforza la collaborazione con Google Cloud

Espansione geografica della piattaforma, sviluppo congiunto di soluzioni di sicurezza per ambienti AI e modernizzazione della protezione degli endpoint sono gli obiettivi del nuovo accordo.

SentinelOne rafforza la collaborazione con Google Cloud
Tecnologie/Scenari

La partnership tra SentinelOne e Google Cloud si amplia per coprire l’espansione geografica della piattaforma, lo sviluppo congiunto di nuove soluzioni di sicurezza per ambienti AI e la modernizzazione della protezione degli endpoint. L'annuncio riguarda sia l'infrastruttura su cui gira la piattaforma Singularity di SentinelOne, sia le integrazioni tecnologiche già attive con Google Security Operations, Google Threat Intelligence e Chrome Enterprise.

Il punto più concreto è la disponibilità di Singularity in Nord America, Francoforte e Arabia Saudita per rispondere alla necessità delle organizzazioni che operano in mercati regolamentati di garantire la residenza locale dei dati senza rinunciare alla copertura di sicurezza. Il tema della sovranità del dato è diventato negli ultimi anni un requisito operativo stringente per molte aziende europee soggette al GDPR, e per quelle che operano in giurisdizioni con normative specifiche sulla localizzazione delle informazioni.

Il secondo filone riguarda la sicurezza dell'AI, che si è resa necessaria con la diffusione rapida di applicazioni basate su modelli generativi ampliando la superficie di attacco. SentinelOne e Google Cloud intendono sviluppare soluzioni congiunte capaci di proteggere l'intero stack dell'intelligenza artificiale, per permettere alle aziende di adottare la GenAI negli ambienti produttivi senza compromessi sulla security. I dettagli tecnici di queste soluzioni non sono ancora stati resi pubblici, ma la direzione è quella di estendere le capacità di rilevamento e risposta autonoma di SentinelOne anche ai workload AI che girano su Google Cloud.

Il terzo elemento fa perno sulla modernizzazione della protezione degli endpoint. Molte organizzazioni operano ancora con antivirus tradizionali o soluzioni EDR di prima generazione, che non sono in grado di rilevare attacchi che fanno uso di AI, di gestire ambienti cloud su larga scala o di rispondere alla rapidità con cui operano gli attaccanti moderni. Grazie alla collaborazione con Google Cloud sarà possibile migrare verso un EDR autonomo basato sull'AI, integrato nativamente con gli ambienti Google Cloud, senza dover riprogettare da zero le operazioni di sicurezza esistenti.

Tutte queste integrazioni puntano a semplificare i workflow dei team di sicurezza, a ridurre la complessità operativa che deriva dalla gestione di strumenti multipli e non coordinati, con evidenti guadagni in visibilità, tempi di risposta e carico manuale di correlazione degli alert.

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