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F5 e Forcepoint uniscono le forze per la sicurezza dell'AI enterprise

F5 e Forcepoint avviano una partnership per proteggere i sistemi AI lungo tutto il ciclo di vita, unendo DSPM e controlli runtime per colmare le attuali lacune di sicurezza.

F5 e Forcepoint uniscono le forze per la sicurezza dell'AI enterprise
Tecnologie/Scenari

F5 e Forcepoint hanno annunciato una partnership tecnologica per proteggere i sistemi AI lungo l'intero ciclo di vita, dalla classificazione dei dati di base fino alla protezione in runtime e alla verifica continua delle policy. La collaborazione nasce da una lacuna strutturale che le due aziende identificano nel mercato: con la rapida diffusione di assistenti e flussi di lavoro automatizzati, si è arrivati ad avere governance, sicurezza e protezioni runtime che operano a scompartimenti stagni. Questo genera un gap tra le policy dichiarate e il comportamento effettivo dei sistemi AI in produzione.

La risposta dei due vendor integra due piattaforme distinte. Per la postura dei dati, Forcepoint porta il proprio DSPM (Data Security Posture Management) AI-native, che consente di scoprire, classificare e prioritizzare i dati sensibili in ambienti cloud, SaaS, endpoint e ambienti enterprise, determinando quali dataset siano appropriati per i carichi di lavoro AI e quali iniziative richiedano il livello più elevato di verifica. Per la protezione operativa, F5 contribuisce con la Application Delivery and Security Platform (ADSP), e in particolare con le funzionalità AI Red Team e AI Guardrails che applicano controlli sulle API, sui gateway, sulle applicazioni e sugli agenti AI in runtime, per rilevare abusi dei prompt, prevenire l'esfiltrazione dei dati e testare i modelli contro attacchi simulati.

Insieme possono coprire le fasi che tipicamente rimangono scoperte nel ciclo di vita AI: identificare in anticipo quali dati possono essere resi accessibili ai modelli, prioritizzare i casi d'uso in base al profilo di rischio, applicare i controlli una volta che le applicazioni sono in produzione e monitorare in modo continuativo eventuali comportamenti anomali o usi impropri. La telemetria continua e la validazione delle policy dovrebbero garantire che i sistemi AI operino in conformità con le regole di governance aziendale lungo tutto il loro ciclo operativo.

L'accordo non richiede alle organizzazioni di ricostruire l'architettura di sicurezza esistente né di attendere la maturazione di piattaforme completamente convergenti: F5 e Forcepoint si presentano come un percorso pragmatico per chi sta portando le iniziative AI dalla fase sperimentale alla produzione, in un contesto in cui la superficie di rischio si espande più velocemente della capacità dei programmi di sicurezza di adeguarsi.

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