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Acronis punta sulla cyber resilience: partner, AI e servizi gestiti

Acronis punta sulla cyber resilience: continuità operativa durante gli attacchi, MSP strategici, piattaforma unificata e AI per semplificare sicurezza e accelerare la crescita.

Acronis punta sulla cyber resilience: partner, AI e servizi gestiti
Tecnologie/Scenari

La cybersecurity non è più soltanto una questione di protezione dagli attacchi, ma di capacità di continuare a operare anche quando un attacco è già in corso. È questa la visione che guida l’evoluzione di Acronis, che individua nei partner MSP (Managed Service Provider), nell’intelligenza artificiale e nella semplificazione operativa i pilastri della crescita futura. In uno scenario in cui le minacce diventano sempre più sofisticate e le normative sempre più stringenti, la parola chiave non è più “cyber protection”, ma “cyber resilience”

Dalla cyber protection alla cyber resilience

Negli ultimi anni lo scenario delle minacce informatiche è cambiato radicalmente anche accelerata dall’AI che ha reso i cyber criminali più efficaci e capaci di colpire nuovi vettori, in particolare le identità digitali.

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Per questo motivo Acronis ha ampliato il proprio approccio tradizionale alla protezione dei dati e dei sistemi, abbracciando un concetto più ampio di resilienza cyber. L’obiettivo non è solo prevenire gli attacchi, ma consentire alle organizzazioni di mantenere la continuità operativa anche durante un incidente di sicurezza.

La sicurezza diventa un ciclo continuo che comprende monitoraggio, identificazione delle minacce, protezione degli asset, mitigazione degli incidenti e recupero delle attività. In questo contesto, non esiste più il concetto di sistema perfetto: anche un’infrastruttura priva di vulnerabilità può essere compromessa attraverso tecniche che sfruttano l’elemento umano o l’identità digitale. Di conseguenza, la resilienza diventa una necessità strategica per aziende e enti pubblici che vogliono garantire continuità, affidabilità e competitività.

Denis Cassinerio, Senior Director & General Manager South Emea di Acronis

Il ruolo strategico dei partner MSP

Il modello di business di Acronis è costruito attorno ai partner e in particolare agli MSP. La scelta, adottata circa sette anni fa è stata quella di investire nello sviluppo di un ecosistema capace di erogare servizi di cyber protection e, oggi, di cyber resilience. Nel contesto attuale, i partner assumono un ruolo sempre più strategico e sono loro il collegamento diretto con le imprese e i protagonisti nella trasformazione delle tecnologie in servizi a valore aggiunto. L'aumento delle esigenze di sicurezza richiede infatti competenze, capacità operative e un livello di supporto che le aziende, da sole, faticano a sviluppare e mantenere. Acronis punta quindi a fornire ai partner una piattaforma in grado di semplificare la gestione della sicurezza, ridurre i costi operativi e migliorare l’efficienza. La sicurezza, infatti, sta diventando un elemento discriminante nella scelta dei fornitori. Le normative e i requisiti della supply chain stanno spingendo le organizzazioni a selezionare partner che garantiscano adeguati livelli di protezione. In questo scenario, gli MSP possono trasformare la cybersecurity da semplice servizio tecnico a vero fattore di valore economico per il cliente finale.

Normative e mercato spingono gli investimenti

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la crescita della consapevolezza sul tema sicurezza. Se in passato gli investimenti cyber venivano spesso rinviati o considerati opzionali, oggi il contesto normativo sta cambiando rapidamente la situazione. La direttiva NIS2 rappresenta uno dei principali motori degli investimenti. Molte aziende stanno affrontando la cybersecurity non più come elemento differenziante, ma come requisito obbligatorio per continuare a operare e a partecipare alle filiere produttive. Il mercato italiano sta vivendo una fase di accelerazione significativa. Già nel 2025 si è registrata una crescita degli investimenti che non si vedeva da anni e le prospettive per il 2026 appaiono ancora più positive.

Il livello di preparazione delle organizzazioni, tuttavia, resta molto eterogeneo. Se alcune aziende hanno già avviato percorsi di assessment e adeguamento, molte altre sono ancora in ritardo, sia sotto il profilo della conformità normativa sia da un punto di vista operativo. La prospettiva dei controlli e delle verifiche previste dalle nuove regolamentazioni contribuirà probabilmente ad aumentare ulteriormente la pressione verso l’adozione di misure di sicurezza più mature.

Una piattaforma unica per semplificare sicurezza e data protection

Uno dei principali elementi distintivi della strategia Acronis è la volontà di integrare cybersecurity e data protection in un’unica piattaforma al fine di consentire una drastica riduzione della complessità. Utilizzare un solo stack tecnologico significa diminuire il numero di console, competenze specialistiche e strumenti necessari per gestire la sicurezza. L’evoluzione dell’AI consentirà infatti di arricchire il sistema con funzionalità capaci di suggerire opportunità di business, identificare servizi mancanti nel portafoglio clienti e proporre azioni concrete per incrementare il valore generato.

Tra le principali novità presentate da Acronis figura Cyber Frame, una piattaforma di nuova generazione basata su uno stack iperconvergente che unisce infrastruttura, cyber protection e servizi cloud. La soluzione è progettata per essere distribuita dai data center dei partner o, in alternativa, fruita come servizio in modalità SaaS, garantendo flessibilità e scalabilità in base alle esigenze del cliente. La strategia di Acronis si inserisce in un contesto di mercato in rapida evoluzione, caratterizzato dalla ricerca di alternative a VMware dopo le recenti novità introdotte da Broadcom e da una crescente attenzione alla sovranità dei dati. Per rispondere a queste esigenze, l'azienda ha sviluppato CyberFrame, una piattaforma aperta basata su KVM e OpenStack che combina la flessibilità delle tecnologie open source con un supporto enterprise completo garantito direttamente da Acronis. L’interesse del mercato sembra già concreto: oltre settanta partner stanno partecipando ai programmi di early access in vista del lancio ufficiale.

L’intelligenza artificiale cambia il lavoro degli operatori

Oggi l’AI rappresenta il più grande fattore di trasformazione del settore. Non viene vista come una minaccia per le competenze professionali, bensì come uno strumento capace di democratizzare l’accesso alla conoscenza e colmare molti skill gap. I Large Language Model (LLM) stanno già semplificando l’interazione uomo-macchina e consentono agli operatori di ottenere risposte e informazioni in modo molto più rapido rispetto al passato. Tuttavia, la vera rivoluzione arriverà con gli agenti AI e con la loro orchestrazione.

Il futuro, non sarà caratterizzato dalla semplice interazione con una chatbot, ma dalla capacità di creare, coordinare e addestrare molteplici agenti specializzati che collaborano tra loro per svolgere attività complesse. Questo cambierà profondamente il lavoro degli MSP. Attività tradizionali come l’analisi manuale dei log o la gestione degli incidenti potranno essere automatizzate, liberando tempo e risorse da dedicare alla consulenza strategica e alla creazione di nuovi servizi.

Molte aziende stanno già applicando internamente questo approccio, introducendo strumenti AI nei processi aziendali, creando gruppi dedicati all’innovazione e avviando percorsi formativi per la progettazione di agenti intelligenti. E lo stesso dovrebbero fare anche i partner: non basta adottare l’AI, occorre sviluppare una cultura dell’innovazione continua. Le aziende che sapranno sperimentare, creare processi dedicati e comprendere come orchestrare gli agenti saranno quelle che riusciranno a trasformare la cybersecurity da centro di costo a leva di competitività e crescita.

In questa prospettiva, la cyber resilience, l’automazione e l’AI non sono più temi separati, ma componenti di un unico ecosistema destinato a ridefinire il mercato della sicurezza nei prossimi anni.

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