CrowdStrike annuncia AI Kill Switch e altre funzioni di Falcon Guardian per gli AI agent su endpoint, rete e cloud; prevista l'acquisizione di Fiddler.
In occasione dell’evento Fal.Con Europe 2026 di Barcellona, CrowdStrike ha annunciato la disponibilità dell'AI Kill Switch all’interno di Falcon Guardian, la soluzione proprietaria per la protezione degli AI agent. Contestualmente sono state rilasciate altre funzioni già operative, fra cui l'AI Gateway, gli hook a livello di agent e la protezione della supply chain dell'AI; sono state presentate anche alcune funzioni ancora in sviluppo e la prevista acquisizione di Fiddler AI, società specializzata nell'osservabilità degli agent.
Il punto di partenza, secondo CrowdStrike, è che gli AI agent lavorano con accessi a livello di sistema che si estendono a endpoint, cloud e applicazioni SaaS, concatenano più passaggi in autonomia e possono compiere azioni che nessuno ha autorizzato, anche senza l'intervento di un avversario. AI Kill Switch serve proprio a fermare un agent che esce dai vincoli operativi previsti. Quando un amministratore autorizzato attiva l'azione, il sensore Falcon blocca l'agent in esecuzione, in una prima fase a livello di Gateway e successivamente anche direttamente sull'endpoint, così che un agent dannoso o malfunzionante smetta di operare mentre è in corso l'indagine. Le policy di Falcon Guardian impediscono poi che l'agent venga rilanciato sull'host o sul gruppo di host interessati, e l'agent perde l'accesso alla rete aziendale. Ogni passaggio dell'intervento viene registrato nell'audit trail. La funzione si basa su ciò che Guardian già osserva, cioè le istruzioni impartite all'agent, le sue comunicazioni e le attività che esegue.
Falcon Guardian, disponibile da settembre 2026, protegge in tempo reale gli agent sull’endpoint. Le novità aggiungono due livelli di controllo: l’agent e la rete, che si aggiungono all’endpoint, già coperto. Tutti e tre confluiscono nel sensore Falcon, che collega ciò che viene chiesto a un agent, ciò che comunica e ciò che esegue.
Fra le funzioni disponibili da subito e incluse in Guardian c'è l'AI Gateway, che instrada il traffico AI attraverso un gateway centralizzato per ispezionare prompt e risposte, monitorare l'utilizzo e applicare le policy sia sui dispositivi gestiti sia su quelli non gestiti. Gli hook a livello di agent applicano le policy all'interno di agent diffusi come Claude Code, OpenAI Codex, OpenCode e Cursor, ispezionando i prompt e bloccando le attività dannose alla fonte. Il rilevamento basato su SafeMind impiega i modelli CrowdStrike SafeMind e la threat intelligence dell'azienda sugli avversari per individuare gli attacchi contro i sistemi AI, come prompt injection e istruzioni malevole, oltre alla presenza di informazioni di identificazione personale (PII). La protezione della supply chain dell'AI rileva skill AI e server MCP dannosi prima che entrino nell'ambiente aziendale. Infine, grazie a una collaborazione con Anthropic, il sensore Falcon può essere eseguito all'interno della macchina virtuale di Claude Cowork, per avere visibilità su quell'ambiente e collegarlo all'attività nel resto dell'azienda.
Fra le novità presentate c'è infine l'ispezione della rete degli endpoint, che analizza tutto il traffico AI in entrata e in uscita dal dispositivo e associa ciò che un agent invia in rete a ciò che compie sull'endpoint, così da collegare un prompt all'azione che innesca. La funzione è disponibile per Windows, mentre per Mac è in early access. Sono previsti inoltre controlli basati sull'identità degli agent, che stabiliranno a quali risorse possono accedere, e un'estensione di Guardian alla protezione degli AI agent su workload cloud, applicazioni SaaS, agent virtualizzati come Claude Cowork e framework cloud per agent come AWS AgentCore. L'azienda non ha indicato le date di disponibilità di queste due funzioni.
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