D-Link Smart AC3000: cinque vulnerabilità da correggere subito

Pubblicata la nuova versione firmware per il router Smart AC3000 afflitto da cinque vulnerabilità.

Vulnerabilità
Il router D-Link Smart AC3000 basato su DIR-3040 è afflitto da una serie di vulnerabilità che possono consentire a un attaccante di eseguire codice arbitrario, ottenere l'accesso a informazioni riservate, arrestare il dispositivo in modo anomalo o attivare un denial of service. D-Link ha emesso un hotfix del firmware a seguito della segnalazione del ricercatore di sicurezza Dave McDaniel di Cisco Talos.

Parliamo di cinque vulnerabilità piuttosto gravi. Le prime due, monitorate con le sigle CVE-2021-21816 e CVE-2021-21817, sono falle di divulgazione delle informazioni. Potrebbero essere attivate da una richiesta di rete realizzata ad hoc e consentirebbero a un attaccante di visualizzare il registro di sistema del dispositivo.

CVE-2021-21818 e CVE-2021-21820 sono invece riconducibili a password hardcoded. In entrambi i casi un attaccante potrebbe portare un router vulnerabile a ignorare il processo di autenticazione predisposto dall'amministratore del software. Inoltre, la prima potrebbe causare un denial of service, la seconda potrebbe consentire a un attaccante di eseguire codice sul router.
hacker 2300772 1280Un attaccante potrebbe eseguire codice anche sfruttando la vulnerabilità critica CVE-2021-21819 nell'inserimento dei comandi del sistema operativo presente nella funzionalità Libcli Test Environment del router. Può consentire l'esecuzione di codice dopo aver inviato al dispositivo target una sequenza di richieste predisposte ad hoc.

Tutti i problemi segnalati riguardano la versione firmware 1.13B03 del router D-Link DIR-3040, che grazie anche alla collaborazione di Cisco Talos è stata corretta mediante un hotfix che è disponibile qui a partire dal 15 luglio 2021. Si tratta di una release beta, completamente funzionante ed efficace nella soluzione delle vulnerabilità. A breve seguirà la versione definitiva.

Vale la pena ricordare che, a seguito del lavoro da casa attuato per via della pandemia, gli attacchi contro i router domestici si sono moltiplicati. Occorre quindi particolare attenzione alla sicurezza, e l'installazione tempestiva delle patch per qualsiasi vulnerabilità venga scoperta.
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