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L'AI agentica fa crescere la richiesta di competenze umane

Nei Paesi G7 la domanda di cybersecurity cresce del 9,5% e raddoppiano gli annunci che richiedono competenze AI, ma le aziende investono ancora poco sulle persone.

L'AI agentica fa crescere la richiesta di competenze umane
Tecnologie/Scenari

Con la diffusione dell’AI la domanda di professionisti della cybersecurity nei Paesi G7 è cresciuta del 9,5% tra ottobre 2025 e marzo 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In particolare, è raddoppiata la quota di annunci di lavoro che richiedono competenze di intelligenza artificiale (dal 14,2% al 28,5%). I dati sono inclusi nell’ultima edizione dello Spotlight Report AI Agents and the Impact on Cybersecurity pubblicato dall'AI Workforce Consortium, gruppo di cui fanno parte Cisco, Accenture, Cornerstone, Eightfold AI, Google, IBM, Indeed, Intel, Microsoft, Pearson e SAP.

Il report ricostruisce una progressione precisa negli ultimi otto mesi, che aiuta a comprendere perché la richiesta di giudizio umano sia salita così rapidamente. A novembre 2025 Anthropic ha reso pubblica una campagna di cyber spionaggio in cui un agente AI ha condotto autonomamente tra l'80% e il 90% dell'intera operazione. A luglio 2026 il team di ricerca di Sysdig ha documentato quello che definisce il primo caso di ransomware completamente agentico. Pochi giorni dopo Hugging Face ha reso noto un attacco affidato in toto ad agenti autonomi. Il 22 giugno 2026 le agenzie di cybersicurezza dei Five Eyes hanno diffuso una nota congiunta sui modelli AI di frontiera, avvertendo che l'orizzonte temporale in cui queste capacità raggiungeranno piena maturità offensiva non si misura più in anni ma in mesi.

Questi episodi segnano tre passaggi fondamentali: il primo, tra il 2022 e il 2024, ha esteso la portata degli attacchi grazie ai chatbot jailbroken, permettendo ad attaccanti meno esperti di operare al di sopra delle proprie capacità. Il secondo, dal 2025, ha accelerato l'esecuzione con l'automazione agentica; il terzo, avviato quest’anno, attiva la scoperta autonoma di vulnerabilità sconosciute. Questi passaggi chiave fanno emergere un divario importante nella governance interna alle organizzazioni, dovuto alla mancanza di competenze specifiche di governance AI.

Le figure più richieste e i nuovi ruoli

In particolare, il report conferma che le posizioni più richieste restano Security Engineer, Cybersecurity Engineer/Analyst e SOC Analyst, seguite da specialisti di sicurezza cloud e applicativa, controllo di identità e accessi, gestione del rischio e della compliance, e analisti di threat intelligence. Il ruolo del SOC Analyst è presentato come uno di quelli più soggetti a cambiamenti con l’avvento dell'AI agentica: le attività ad alto volume come il triage degli alert, la correlazione dei feed di threat intelligence e l'esecuzione di workflow decisionali standardizzati vengono sempre più assorbite dagli agenti, mentre la funzione della persona si sposta verso la supervisione, la validazione degli output e la gestione delle eccezioni nell'automazione.

Le competenze tecniche richieste cambiano di conseguenza: non più query SIEM, ma supervisione degli agenti AI, riconoscimento di tentativi di prompt injection e analisi centrata sull'identità. Le competenze durevoli, come pensiero critico e capacità di giudizio, restano centrali e si arricchiscono di collaborazione trasversale e valutazione del rischio in un contesto di business.

Emergono poi figure nuove: l'AI Forensics Expert e l'Agent Security Expert, chiamati a indagare sistemi di intelligenza artificiale dopo un errore, un danno o una contestazione legale. Le capacità richieste includono l’analisi dei dati di addestramento, pesi e modelli, delle cronologie di prompt e dei log di inferenza per individuare bias, manipolazioni malevole o tentativi di poisoning. Il titolo di digital forensics analyst con competenze AI risulta essere quello cresciuto più rapidamente in termini relativi, con un incremento del 453% nei dodici mesi terminati a marzo 2026.

Uno dei dati più netti riguarda il divario tra ruoli senior e junior. Nel periodo ottobre 2025-marzo 2026 gli annunci con titoli senior sono cresciuti del 65% su base annua, contro il 46,1% del semestre precedente; gli annunci con titoli junior sono invece passati da una crescita negativa (-0,6%) a un modesto +5,9%. Interpellati su quali competenze siano più difficili da trovare nei candidati entry level, i responsabili della sicurezza indicano l'esperienza pratica con agenti AI (49%), la profondità tecnica in ambito cybersecurity (48%) e le competenze professionali inerenti le persone (45%). La crescita più marcata in termini di richiesta di competenze umane riguarda però il ragionamento etico (+533% su base annua) e il coinvolgimento degli stakeholder (+125%).

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