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Check Point MHO 200 protegge app AI, LLM, agenti e server MCP

Il nuovo orchestratore di Check Point protegge applicazioni AI, LLM, agenti e server MCP dalla rete, anche nei progetti AI sovrani, per telco, PA e imprese nel mondo.

Check Point MHO 200 protegge app AI, LLM, agenti e server MCP
Tecnologie/Scenari

Check Point Software Technologies annuncia Maestro Hyperscale Orchestrator 200 (MHO 200), la nuova generazione del suo orchestratore hyperscale, con cui le organizzazioni possono individuare e proteggere applicazioni AI, large language model, agenti e server MCP direttamente dal livello di sicurezza di rete; per i progetti AI privati e sovrani, la soluzione di Check Point dedicata alle AI factory si integra con le DPU Nvidia BlueField; il throughput di prevenzione delle minacce sale a 4,5 Tbps per ogni sistema Maestro, contro i precedenti 1,1 Tbps.

Il patching in tempo reale applica gli aggiornamenti di sicurezza senza riavvii né tempi di inattività. Si tratta di una soluzione pensata per i neocloud, ossia i provider cloud specializzati nell'esecuzione di workload AI, che in genere offrono come servizio la potenza di calcolo GPU per l'addestramento e l'inferenza dei modelli, oltre che per società di telecomunicazioni, pubbliche amministrazioni e imprese che devono ispezionare il traffico AI nei data center, in forte crescita e in gran parte cifrato, senza rallentarlo.

Fra i destinatari Check Point indica anche i fornitori di GPU as-a-service, gli operatori di colocation, le telco che proteggono la propria dorsale e gli enti governativi che realizzano infrastrutture AI sovrane, tutti alle prese con la necessità di una maggiore larghezza di banda. Sul fronte della resilienza, MHO 200 mantiene attive le sessioni anche in caso di guasto e prevede il failover automatico tra due siti, per un uptime dichiarato del 99,999%.

Per i neocloud e per le aziende che modernizzano i propri data center crescono rapidamente sia il traffico perimetrale sia quello est-ovest, che scorre all'interno del data center, mentre resta l'esigenza di garantire uptime e resilienza. Una parte rilevante di questo traffico è cifrata e va ispezionata per la prevenzione delle minacce.

Maestro è un orchestratore hyperscale che coordina più gateway di sicurezza di rete, che riunisce in un unico sistema dispositivi di modelli e generazioni diversi, e si espande di pari passo con la domanda. Il sistema può essere suddiviso in un massimo di otto gruppi di sicurezza indipendenti (domini di policy), ciascuno con le proprie regole, senza rinunciare alla prevenzione avanzata delle minacce. La gestione a oggetto singolo permette ai team di amministrare l'intero insieme come un unico sistema, mentre Agentic Network Security Orchestration automatizza la messa a punto delle policy, il monitoraggio dello stato di salute e la conformità.

MHO 200 si inserisce nella strategia con cui Check Point punta a rinnovare la sicurezza di rete nell'era dell'AI agentica. All'inizio dell'anno l'azienda ha introdotto una soluzione che integra la sicurezza basata su AI nei gateway di rete, per ispezionare il traffico AI, proteggere le applicazioni AI e gestire gli agenti. Sono seguite Agentic Network Security Orchestration, che automatizza le operazioni di sicurezza di rete, e AI Data Center Security, sviluppata anche in collaborazione con NVIDIA. Con MHO 200 lo stesso approccio viene esteso agli ambienti hyperscale, per proteggere il traffico AI alla velocità e con i volumi richiesti dalle infrastrutture AI.

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