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Chrome per Android guadagna Site Isolation per proteggere meglio i dati

Google ha implementato la Site Isolation su Chrome per Android. I siti che richiedono l'autenticazione saranno eseguiti in processi separati.

Con Chrome 77, Google Site Isolation sbarca anche sugli smartphone Android. Si tratta di una protezione che fu introdotta per la versione desktop in seguito alla scoperta di Spectre e Meltdown. Aumenta la sicurezza durante la navigazione web, caricando ogni sito web in un processo separato. Google spiega che "anche se un sito aggira le norme relative alla stessa origine, le misure di sicurezza aggiuntive impediranno al sito di carpire i dati da un altro sito web”.

L'obiettivo di Site Isolation è quindi tutelare i dati limitando quelli a cui un attacco potrebbe avere accesso. Finora era disponibile solo sulla versione desktop del browser perché richiede molte risorse. Caricare tanti processi quante sono le pagine web aperte, e gestirli separatamente, pesa in particolare sulla RAM. Per l'importazione su mobile Google è quindi ricorso a uno stratagemma.

site isolationUtilizzo totale della memoria del browser. Site Isolation comporta un sovraccarico del 9-13%Innanzi tutto funziona solo qui prodotti che dispongono almeno di 2 GB di RAM. In secondo luogo, non attiva Site Isolation su tutte le pagine web, ma solo per quelle che richiedono un'autenticazione dell'utente.

L'idea era di "garantire che l'isolamento del singolo sito non influisse negativamente sull'esperienza dell'utente in un ambiente con risorse limitate come Android. A differenza delle piattaforme desktop in cui isoliamo tutti i siti, Chrome su Android utilizza una forma più sottile di isolamento del sito. […] Site Isolation è attivato solo per i siti a cui gli utenti accedono con una password. Ciò protegge i siti con dati sensibili, come banche o ecommerce, consentendo al contempo la condivisione dei processi tra siti meno critici".

Se Chrome rileva l'inserimento di una password su un sito Web, protegge le visite future con Site Isolation. Ciò significa che il sito beneficerà di un processo di rendering dedicato, separato da altri siti. I processi e gli iframe tra siti verranno inseriti in un processo diverso, diventando "out-of-process iframes".

site isolation 2Utilizzo totale della memoria del browser (a) e tempo di visualizzazione (b) per ciascun sitoL'elenco dei siti da isolare risiederà in locare sul dispositivo, e verrà cancellato ogni volta che gli utenti cancellano la cronologia o altri dati. Per evitare problemi, Chrome isola anche un elenco predefinito di siti crowdsourcing in cui gli utenti hanno inserito le password.

Gli sforzi degli sviluppatori hanno portato in questo modo a sovraccarico di memoria totale pari a solo il 3-5% in carichi di lavoro reali. Chi lo ritiene opportuno può attivare la protezione per tutti i siti. Basta usare la stringa “chrome://flags/#enable-site-per-process”, sapendo che creerà un peggioramento delle prestazioni.

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Redazione SecurityOpenLab - 18/10/2019

Tag: cyber security malware android browser chrome spectre meltdown



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