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15 vulnerabilità note e attivamente sfruttate: è urgente installare le patch

CISA ha aggiunto 15 nuove vulnerabilità all’elenco di falle da correggere urgentemente. Spiccano quella di escalation dei privilegi SeriousSAM e una RCE legata ad SMB.

Vulnerabilità

Si chiama SeriousSAM la vulnerabilità di Windows su cui ha acceso i riflettori la US Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) in un recente alert. Fra parte di un gruppo di 15 falle attivamente sfruttate in the wild e si aggiunge al già lungo elenco di bug critici per i quali è caldeggiata l’installazione delle patch.

La sigla con cui è tracciata la vulnerabilità è CVE-2021-36934 e ha un punteggio CVSS pari a 8 su 10. Tecnicamente si tratta di un bug di escalation dei privilegi e il suo nome è dovuto al fatto che si trova in Windows Security Accounts Manager, SAM appunto.

Il problema è riconducibile ad autorizzazioni improprie di accesso al file che memorizza il database SAM. Gli attaccanti con un accesso con bassi privilegi potrebbero sfruttarla per estrarre hash di password per altri account, incluso quello SYSTEM, e quindi eseguire codice con privilegi elevati. I ricercatori hanno anche dimostrato che è possibile sfruttare SeriousSAM per estrarre hash che potrebbero poi consentire l'esecuzione remota di codice con privilegi SYSTEM su altri sistemi, rendendo di fatto questa falla un potenziale attivatore di movimenti laterali all'interno degli ambienti.

La falla non è nuova, risale a luglio 2021 quando Microsoft pubblicò una patch in emergenza proprio per scongiurare i rischi indicati. Gli esperti sottolineano anche la non consuetudine di un’allerta della CISA per una falla di escalation dei privilegi, quando in genere questo approccio è riservato alle vulnerabilità RCE. L’escalation dei privilegi, infatti, richiede che l'attaccante abbia già ottenuto l’accesso a un sistema. In questo caso però è stato ravvisato un rischio immediato elevato.


Una seconda segnalazione importante

L’occasione è ghiotta per annotare i dettagli di una seconda falla inserita dalla CISA fra quelle critiche: la CVE-2020-0796 risalente a marzo 2020. Chi ha buona memoria avrà già capito che l’allerta riguarda il modo in cui il protocollo SMBv3 gestisce determinate richieste.

Ebbene, nonostante sia una questione datata, non può dire che sia archiviabile. A ottobre 2020 erano ancora più di 100.000 i computer vulnerabili, e tuttora ce ne sono molti collegati a Internet. Il problema, infatti, è che SMB è il protocollo al centro di tutte le reti Windows, a cui sono legati la condivisione di file e di stampanti, l'esplorazione della rete e la comunicazione fra servizi. Basti ricordare che in passato exploit SMB come EternalBlue ed EternalRomance permetterono la diffusione a livello globale di ransomware devastanti come WannaCry.

L’elenco completo delle nuove falle evidenziate dalla CISA è pubblicato in questa pagina ufficiale.

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