▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

WannaCry ancora in prima linea a ottobre 2021

Bitdefender fa il punto sulla situazione di cyber security a ottobre del 2020: la situazione degli attacchi omografici e del ransomware.

Vulnerabilità

Il 12% degli attacchi omografici utilizza la crittografia HTTPS; la principale famiglia di ransomware in circolazione nel mese di ottobre era WannaCry (35%). Sono i due dati più eclatanti inclusi nel report Threat Debrief di novembre di Bitdefender.

Con attacchi omografici s'intende l'attività illecita di far apparire legittimi i siti fasulli impersonando International Domain Name (IDN) realmente esistenti. I bersagli degli attacchi omografici sono i domini legittimi che gli attaccanti cercano di impersonare. In particolare, secondo i ricercatori di Bitdefender le categorie di IDN più colpite sono tre: i siti di criptovalute e banche, i social media, i domini consumer. Queste tre categorie, combinate, sono alla base di oltre il 65% degli attacchi di spoofing rilevati dagli analisti.


La categoria delle criptovalute è bersagliata in quanto legata alla necessità di monetizzare i cyber attacchi come per esempio i ransomware. I social media e i domini consumer (Gmail, Hotmail, PayPal, Amazon, eccetera) sono una fonte inesauribile di credenziali, che se rubate possono essere rivendute a caro prezzo sul dark web garantendo alti profitti. Come noto, quest'ultima azione è la prima di una lunga catena di attacco che passa per le campagne di phishing e spesso termina con un attacco ransomware.

È proprio a questo proposito che entra in gioco WannaCry. L'analisi dei rilevamenti di malware relativi a ottobre 2021 ha messo in evidenza due elementi critici. Il primo è che i gruppi che scatenano quasi esclusivamente attacchi mirati sono in minoranza rispetto a quelli Ransomware-as-a-Service (RaaS) e ai gruppi che prediligono gli attacchi in volumi rispetto a pochi, ma dal valore elevato.


Il secondo aspetto è quantitativo: Bitdefender ha analizzato 13,3 milioni di rilevamenti malware nel mese di ottobre e ha identificato ben 233 famiglie ransomware, che è un numero impressionante, di cui la più diffusa è WannaCry.

Sul fronte geografico, gli attacchi rilevati chiamavano in causa 167 Paesi, il che riconferma che il ransomware è una minaccia globale. La buona notizia è che l'Italia non rientra in questa poco invidiabile classifica, dove l'unico Paese europeo che figura è la Germania. I settori più colpiti si riconfermano telco, media e IT.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di SecurityOpenLab.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Soluzioni B2B per il Mercato delle Imprese e per la Pubblica Amministrazione

Iscriviti alla newsletter