SecurityOpenLab

Botnet, cloud e le minacce alla cyber sicurezza del 2020

Gli esperti di Check Point Research hanno tirato le somme sugli strumenti più usati dai cyber criminali. Oltre ai ransomware, bisogna guardarsi da cloud e botnet.

Nessuno è immune dagli attacchi informatici. È la certezza che emerge dal 2020 Cyber Security report di Check Point Research. Nodo centrale del rapporto sono le tattiche messe in atto dai cyber-criminali per attaccare le aziende. Al primo posto ci sono i cryptominer. Nonostante un calo del loro impiego nel 2019, dominano il panorama del malware. Infatti, lo scorso anno il 38% delle aziende ha avuto a che fare con questa minaccia. Il motivo è che per i cyber criminali i cryptominer sono un'attività a basso rischio e ad alto rendimento.

Le botnet sono in netta crescita. Stando ai dati di Check Point, ad esserne colpito è stato il 28% delle aziende a livello globale. Il più gettonato nell'anno appena concluso è stato Emotet, per la sua versatilità nell'abilitare malware e spam. In aumento anche le botnet finalizzate alla sextortion e quelli per sferrare attacchi DDoS.
botnetCheck Point non è esente dal sottolineare un'altra peculiarità degli attacchi, ossia l'impiego di ransomware mirato. In questo caso i numeri delle aziende colpite sono bassi, ma la gravità degli attacchi è altissima. Molti esperti di sicurezza segnalano che questa tendenza aumenterà nel corso di quest'anno e consoliderà un modo di agire criminale sempre più incisivo.

La buona notizia è che diminuiscono gli attacchi ai danni dei dispositivi mobili. Nel 2019 ne è stato colpito solo 27% delle aziende. Merito di un duro lavoro di difesa e protezione dei dispositivi, che sta dando i frutti sperati.

C'è ancora molto da lavorare, invece, sul fronte degli attacchi che iniettano codice dannoso nei siti Web di e-commerce. Sono studiati per rubare i dati di pagamento dei clienti e hanno mietuto molte vittime nel 2019. Sono trasversali a piccole e grandi imprese e agiscono su tutte le piattaforme.
ecommerce attackChiudono la carrellata horror gli attacchi al cloud. È un argomento di cui si parla sempre più spesso in relazione all'incremento delle aziende che optano per l'uso di servizi cloud. I problemi, come segnalato più volte, vanno da errori di configurazione alla mancanza di visibilità nella propria infrastruttura cloud, che abbassa la sicurezza e impenna il rischio di errori.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di SecurityOpenLab.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Redazione SecurityOpenLab - 17/01/2020

Tag: cyber security cloud security ransomware botnet emotet


Top trend

CoronaVirus
Ransomware
Phishing
Malware
Botnet
Vulnerabilità
Data Breach
IoT
Cyberwarfare



End of content

No more pages to load

Iscriviti alla nostra newsletter

Mantieniti aggiornato sul mondo della sicurezza

iscriviti

Redazione | Pubblicità | Contattaci | Copyright

SecurityOpenLab

SecurityOpenLab e' un canale di BitCity,
testata giornalistica registrata presso il tribunale di Como,
n. 21/2007 del 11/10/2007 - Iscrizione ROC n. 15698

G11 MEDIA S.R.L.
Sede Legale Via Nuova Valassina, 4 22046 Merone (CO) - P.IVA/C.F.03062910132
Registro imprese di Como n. 03062910132 - REA n. 293834 Capitale Sociale Euro 30.000 i.v.

Cookie | Privacy

statistiche contatore