Ransomware contro slot machines e cartelloni pubblicitari

Oltre ai loro obiettivi tipici, i ransomware hanno infettato anche alcuni dispositivi insoliti come per esempio insegne pubblicitarie e distributori automatici di biglietti della metropolitana.

Business Tecnologie/Scenari Vulnerabilità
Se vi dovesse capitare di trovarvi davanti a una slot machine che chiede un riscatto in bitcoin non pensate a uno scherzo: con WannaCry è successo davvero. Perché i ransomware non attaccano solo i computer posizionati sulle scrivanie. Nel tempo si sono registrati attacchi ransomware decisamente originali, ai danni di telecamere di controllo del traffico, cartelloni pubblicitari, terminali di pagamento dei parcheggi e molto altro.

Non sono stati attacchi voluti, li si potrebbe definire "effetti collaterali". Questo perché non contengono dati per i quali valga la pena pagare un riscatto. Però è accaduto. L'interessante viaggio nel mondo dei ransomware insoliti è opera di Kaspersky, che celebra l'anti-ransomware day regalando qualche chicca. E ricordando che ovunque ci sia un computer, anche nascosto, può esserci un attacco alla cyber sicurezza.

Attrezzature mediche

Due anni fa alcuni dispositivi medici installati in ospedali statunitensi mostravano sullo schermo una richiesta di riscatto. Erano usati per visualizzare le immagini registrate con le apparecchiature per la risonanza magnetica e per regolare il flusso del liquido di contrasto somministrato ai pazienti. Questo episodio fa capire quanto i dispositivi medici siano a rischio, e quanto sia importante proteggerli.

Telecamere del traffico

telecamerePrima che WannaCry flagellasse il mondo si registrarono attacchi informatici ai danni delle telecamere che registrano le violazioni del traffico. Nello stato australiano di Victoria le telecamere infette continuarono a funzionare regolarmente. Peccato che, essendo state violate, la polizia non poté usare le immagini per riscuotere le multe per le violazioni commesse da 590 conducenti.

Bancomat

Oltre a molte aziende, WannaCry flagellò svariati istituti bancari. Dato che alla stessa rete delle filiali erano collegati gli sportelli bancomat, fu necessario ripristinare tutti gli ATM. Un lavoro lungo e laborioso. Il denaro all'interno era al sicuro, ma non poteva essere erogato. Gli sportelli restarono bloccati a lungo, con buona pace dei consumatori che ne avevano bisogno e della reputazione delle banche a cui facevano capo.

Cartelloni degli arrivi e delle partenze

cartellone partenze jfifWannaCry ha persino infettato i cartelloni degli arrivi e delle partenze in aeroporti e stazioni ferroviarie. È il caso più palese di "effetto collaterale", dato che di certo lì non transitano informazioni preziose. Tuttavia, il ripristino di questi cartelloni richiese molto tempo e denaro. Per non parlare delle responsabilità dei ritardi dei passeggeri che non riuscivano a individuare binari e gate per partire: chi li avrà rimborsati?

Insegne pubblicitarie

Anche i cartelloni pubblicitari sono stati vittime del ransomware. Tralasciamo le battute sarcastiche dei passanti e il duro lavoro degli addetti che dovettero riparare o sostituire i display. Le vittime di questi attacchi furono gli inserzionisti, che subirono significativi danni alla reputazione.

Terminali di pagamento dei parcheggi

Immaginate di tornare a un parcheggio a pagamento per ritirare l'auto, e di trovarvi davanti una richiesta di riscatto sul terminale di pagamento. Non potete pagare, quindi non potete ritirare l'auto. Anche se la vittima vera vittima è il gestore del parcheggio, le auto dei clienti sono rimaste a lungo prigioniere dietro ai cancelli chiusi.
parcheggio jfif

Distributori automatici di biglietti

Fra le vittime ci sono state anche le macchinette per la vendita automatica di biglietti. Per esempio, a San Francisco i distributori automatici di biglietti per la metropolitana rimasero fuori servizio per due giorni a seguito di un attacco con il ransomware Mamba. Gli aggressori chiesero un riscatto di 73.000 dollari dall'operatore, ma ovviamente non fu pagato. L'Agenzia di trasporto municipale di San Francisco ovviò con la distribuzione manuale di biglietti fino a quando le macchine non furono riparate.
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