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Nell’appuntamento novembrino Microsoft chiude 63 vulnerabilità di cui solo una zero-day. Ecco le più importanti.
Nel Patch Tuesday di novembre 2025 Microsoft ha pubblicato aggiornamenti di sicurezza che correggono 63 vulnerabilità, tra cui una zero-day attivamente sfruttata. Del computo totale, quattro falle sono state valutate come critiche, due delle ascrivibili alla esecuzione di codice da remoto. 29 vulnerabilità riguardavano l’escalation di privilegi e 2 il bypass delle funzionalità di sicurezza.
Sul fronte della vulnerabilità zero-day attivamente sfruttata, è monitorata con la sigla CVE-2025-62215 ed è relativa alla escalation dei privilegi del kernel di Windows. Se adeguatamente sfruttata, consente a un attaccante di ottenere privilegi di SISTEMA sui dispositivi Windows. Il punteggio CVSS è solo di 7.8 perché lo sfruttamento richiede che l’attaccante vinca una race condition.
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Ci sono alcune falle critiche su cui è bene mettere l’accento. Una è la CVE-2025-60724, a cui è associato un punteggio CVSS di 9.8. Si tratta di una vulnerabilità RCE in GDI+, che permette a un attaccante di creare una situazione di buffer overflow inviando più dati di quelli archiviabili nella memoria allocata (heap). Questo causa la sovrascrittura di aree di memoria non destinate a quel dato e consente all’attaccante di inserire e far eseguire codice arbitrario sul sistema, anche senza autorizzazione.

Il punteggio CVSS è elevato perché lo sfruttamento della falla può essere attivato convincendo una vittima a scaricare e aprire un documento che contiene un metafile appositamente predisposto. Non è necessario che l’attaccante abbia privilegi sui sistemi che ospitano i servizi web e uno sfruttamento riuscito può causare RCE o divulgazione di informazioni sui servizi web, senza il coinvolgimento dell'utente.
È bene porre attenzione anche sulla vulnerabilità CVE‑2025‑30398. È una falla di divulgazione di informazioni in Nuance PowerScribe 360 e ha un punteggio CVSS associato di 8.1. La mancanza di autorizzazione in Nuance PowerScribe consente a un attaccante senza autorizzazioni e senza autenticazione di effettuare una chiamata API a un endpoint specifico e accedere a informazioni sensibili.
Anche nell’appuntamento di novembre non mancano i potenziali problemi a carico di Office. La CVE-2025-62199 è una vulnerabilità RCE nelle applicazioni Microsoft Office che ha un punteggio CVSS di 7.8. È presentata come una falla di tipo use-after-free e consente a un attaccante non autenticato di eseguire codice in locale su una workstation vulnerabile. Lo sfruttamento richiede l’invio all’utente di un file dannoso, che dev’essere aperto. Sempre di tipo use-after-free è anche la falla CVE-2025-60716 che comporta l’escalation di privlegi nel kernel grafico DirectX. La falla ha un punteggio CVSS di 7 e per sfruttarla è necessario superare con successo una race condition.
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