Telecamere, SMS e Twitter per aggirare la censura di Putin

Anonymous ha violato centinaia di telecamere di videosorveglianza russe e sta pubblicando scene di vita quotidiana accompagnate da messaggi anti propaganda. Milioni di SMS stanno informando i russi sulla guerra, la BBC ha ripreso le trasmissioni da Mosca.

Tecnologie/Scenari

Circa 150 milioni di russi non conoscono la verità sulle cause o sul corso della guerra in Ucraina. Hanno solo le bugie della propaganda del Cremlino. Non ci sono media liberi in Russia e Internet è censurato”. È uno dei passaggi iniziali del lungo messaggio pubblicato da Anonymous sulla pagina dal nome iconico Behind Enemy Lines, legata a una delle nuove e geniali iniziative di Anonymous per combattere le fake news di Stato nella Federazione Russa.

Da giorni ormai gli hacktivisti del collettivo si ingegnano per far filtrare la verità sul conflitto oltre la barriera alzata da Mosca, che per quanto spessa non riesce a bloccare l'ondata di notizie libere. Come dichiara il nuovo manifesto, gli hacker si impegnano a “cercare di trasmettere messaggi diretti al popolo di un paese schiavo”, nella speranza di una ribellione al regime. Il messaggio è chiaro:

se sei russo, vogliamo solo che tu sappia che sei vittima di un lavaggio del cervello fatto dalla propaganda di stato, e che il Cremlino e Putin ti stanno mentendo. L'Ucraina non è controllata dai nazisti, non hanno bisogno di te per liberarli. Devi combattere e liberarti dalla dittatura. Ci rendiamo conto che quello che ti chiediamo è spaventoso ed è più facile a dirsi che a farsi, ma avrai il sostegno del mondo intero. Non arrenderti”.


Dopo avere esortato chi vive in Occidente a far conoscere il sito ai conoscenti in Russia, gli utenti @thewarriorpoetz e @depaixporteur che si presentano su Twitter come membri del collettivo Anonymous hanno annunciato di avere preso il controllo di oltre 400 videocamere russe e di averle impiegate per diffondere messaggi “anti-propaganda per aprire gli occhi ai civili russi”.

Sul sito compaiono le immagini riprese dalle videocamere, con sovraimpresse le notizie di attualità legate alla guerra. Ci sono video ripresi da uffici, strade, negozi, scuole: scene di vita quotidiana in cui le persone possono riconoscersi. L’unica voce in elenco priva di video è quella delle telecamere installate nelle abitazioni: benché i dispositivi domestici siano finiti nel mucchio di quelli hackerati, per rispetto della privacy gli hacktivisti ne hanno oscurato le immagini. Un segno di rispetto verso il popolo russo, e una testimonianza di rispetto dei diritti civili che queste persone potrebbero apprezzare, e che forse non conoscono.

L’idea è geniale, perché si spinge oltre le azioni come l’hacking della TV russa e delle colonnine di ricarica delle auto. La propaganda di regime aveva fatto circolare la notizia che le immagini di guerra diffuse dall’occidente si riferivano ad altre guerre o erano tratte da videogiochi. Ma riconoscersi al bar in pausa pranzo, con il conteggio dei morti ucraini sul piatto, smonta implicitamente e inesorabilmente la falsa verità di Putin.

Per onestà intellettuale è bene riportare anche il fatto che Behind Enemy Lines richiede anche ai visitatori di contribuire a diffondere all’interno della Federazione Russa il link al sito anti propaganda creato dai rappresentanti del Ministero degli Affari Interni dell'Ucraina, su cui sono pubblicati i video con numerose testimonianze di soldati russi catturati in Ucraina, in cui ammettono l’esistenza della guerra e gli inganni della propaganda di regime.

È doveroso segnalare che questi contenuti sono stati condannati da Amnesty International come violazione dell’articolo 13 della Terza Convenzione di Ginevra, quella per i diritti dei prigionieri di guerra che, fra le altre cose, ammonisce: “i prigionieri di guerra devono essere protetti in ogni momento, in particolare contro atti di violenza o intimidazione e contro gli insulti e la curiosità pubblica".

A chiarire il concetto ci ha pensato il Comitato Internazionale della Croce Rossa: "qualsiasi materiale che consenta di identificare i singoli detenuti dev’essere considerato come soggetto a curiosità pubblica e, pertanto, non può essere trasmesso, pubblicato o trasmesso". Il rischio, fra gli altri, è che le famiglie dei soldati prigionieri siano oggetto di ritorsioni da parte del governo russo.

Nonostante le buone intenzioni di Anonymous e delle autorità ucraine, esortiamo quindi a non diffondere il link al sito ucraino RF200, di cui evitiamo volutamente di riportare l’URL.

SMS anti propaganda

Nell’eventualità che il Cremlino decidesse di disconnettere la Russia da Internet, poi, sono già pronti i piani per bypassare la censura usando metodi meno tecnologici ma altrettanto efficaci. La prova generale è già in corso e si sta dimostrando valida: esponenti del collettivo Anonymous hanno creato una pagina web con cui hanno raccolto un lungo elenco di numeri di cellulari russi.


Chi si collega (la pagina è spesso down per la valanga di accessi, ma funziona) trova un numero di telefono selezionato casualmente dalla lista in background e un messaggio pronto, in russo. A titolo di esempio, alcuni recitano: “Cari russi, i vostri media sono stati censurati. Il Cremlino sta mentendo. Scopri la verità sull'Ucraina sull’Internet libero e sull'app Telegram. È ora di rovesciare il dittatore Putin!” oppure “Il Cremlino sta mentendo! La guerra di Putin ha portato disastri al popolo russo! Non ci sono soldi nelle banche, non c’è carburante, tutte le aziende straniere hanno lasciato il paese e Putin si nasconde nel suo palazzo!”. [Traduzioni ad opera di Google Translate]. E altri sulla stessa linea.

Partecipare all’iniziativa è semplice: basta connettersi alla pagina dallo smartphone e premere il pulsante Send. Poi eventualmente premere la rotella per cambiare numero e/o messaggio e spedire nuovamente. Attenzione: dato che i messaggi vengono spediti verso un paese extra UE, sono a pagamento. Inoltre, è da ricordare anche che i numeri da cui partono gli SMS potrebbero finire in mano al Governo russo.

Grazie a questa iniziativa sono già stati spediti 5 milioni di SMS con aggiornamenti sulla guerra in Ucraina. Anonymous ha tuttavia diffuso la notizia che le forze dell'ordine russe fermano le persone per strada chiededo loro di poter vedere i loro smartphone e leggere i loro messaggi. Non è possibile confermarlo al momento, ma non è da escludere che si tratti di un provvedimento conseguente all'iniziativa descritta.

https://twitter.com/KevinRothrock/status/1500458582902460420?s=20&t=lWxccf17-laGyah_52d_Ug

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Il sito https://mail.1920.in/ permette di usare lo stesso meccanismo descirtto per gli SMS, ma di spedire email a indirizzi random russi. Ovviamente, chi volesse usarlo dovrebbe tutelarsi navigando la pagina da un browser Tor. Le finestre per la navigazione anonima dei browser tradizionali non garantiscono protezione.

BBC e Twitter tornano in gioco

L’approvazione della legge che prevede fino a 15 anni di carcere per chi utilizza termini non autorizzati dal censore come "invasione", "offensiva" o "guerra" aveva spinto i media internazionali a battere in ritirata per tutelare i propri inviati in Russia.

Ma la libertà di informazione sta riprendendo il sopravvento, così, dopo avere iniziato a trasmettere le notizie internazionali tramite la rete Tor, la BBC ha ufficialmente ripreso le trasmissioni da Mosca. I quotidiani nazionali hanno ribattuto stamani una nota della BBC in cui l’emittente annuncia che "Dopo aver considerato le conseguenze di una mancata informazione, abbiamo deciso di riprendere i reportage in lingua inglese. Riporteremo le storie con indipendenza e imparzialità secondo i nostri rigorosi standard".

Anche Twitter ha deciso di agire per bypassare la censura. Il social, reso inaccessibile all’interno della Federazione Russa, ha comunicato con un tweet di avere attivato un servizio che consentirà ai cittadini russi di accedere tramite il dark web, usando un browser Tor.

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