>
▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

Forescout e Netskope uniscono visibilità sugli asset e Zero Trust dinamico

L’integrazione tra Forescout e Netskope combina discovery e valutazione del rischio di tutti i dispositivi con i controlli di accesso adattivi, per applicare policy Zero Trust coerenti su asset gestiti e non gestiti, in rete locale e verso il cloud.

Forescout e Netskope uniscono visibilità sugli asset e Zero Trust dinamico
Tecnologie/Scenari

Forescout e Netskope hanno annunciato una partnership strategica per integrare le rispettive tecnologie in un’unica proposta orientata al modello Zero Trust, con l’obiettivo di estendere i controlli di accesso a tutti i tipi di dispositivo, inclusi asset non gestiti e apparati OT, IoT e IoMT. L’integrazione combina la capacità di Forescout di individuare e classificare in tempo reale gli asset connessi alla rete con i controlli adattivi di Netskope, nati per governare l’accesso alle applicazioni e ai servizi in ambienti cloud e ibridi. In questo modo, le decisioni di accesso vengono aggiornate dinamicamente sulla base della postura e del rischio associato a ciascun dispositivo, indipendentemente dal punto da cui si connette.

Le due aziende sottolineano che l’obiettivo dell’intesa è applicare policy Zero Trust in modo uniforme su tutta la superficie digitale, superando l’approccio delle sole soluzioni ZTNA focalizzate sul traffico verso il cloud. Infatti, la proposta congiunta si estende anche alle comunicazioni Est‑Ovest all’interno delle reti locali, che spesso rimangono meno presidiate pur rappresentando un vettore chiave per i movimenti laterali degli attaccanti. Forescout fornisce la visibilità sugli asset situati dietro router e firewall, inclusi dispositivi privi di agent o difficili da gestire con strumenti tradizionali, mentre Netskope interviene sul controllo dell’accesso alle applicazioni e sul traffico di rete in base al contesto.

La soluzione è stata sperimentata con una grande azienda di servizi finanziari, che la utilizza per identificare centinaia di migliaia di dispositivi distribuiti tra sedi on‑premises e ambienti remoti. In questo caso, l’integrazione ha permesso di colmare lacune di copertura e di mettere sotto controllo tipologie di asset eterogenee, migliorando la capacità di risposta rispetto ai requisiti di conformità e gestione del rischio.

La partnership è da inquadrarsi anche alla luce delle criticità riscontrate in molte aziende, in cui la sicurezza è spesso affidata a soluzioni puntuali che non dialogano tra loro e fanno capo a team diversi. L’integrazione Forescout‑Netskope è proposta come risposta a questa frammentazione, con l’obiettivo di offrire un accesso universale sicuro.

Tra i benefici menzionati figura la possibilità di applicare regole Zero Trust in modo granulare su asset tradizionali, dispositivi mobili, apparati industriali e dispositivi medicali, mantenendo una valutazione continua del rischio. L’allineamento a framework di riferimento come HIPAA, NIST e CIS è favorito dalla possibilità di includere anche i dispositivi non gestiti nel perimetro di valutazione e di applicazione delle policy. Un altro elemento sottolineato dai due vendor è l’applicazione adattiva della security: le decisioni di accesso e le policy vengono aggiornate automaticamente sulla base di fattori come postura del dispositivo, comportamento dell’utente, sensibilità dell’applicazione e livello di rischio rilevato.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
GoogleNews Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Soluzioni B2B per il Mercato delle Imprese e per la Pubblica Amministrazione

Iscriviti alla newsletter

>
www.securityopenlab.it - 8.5.0 - 4.6.4