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SentinelOne

SentinelOne porta in Italia il SOC nella fase agentica: AI nata per la sicurezza e dati in un’unica piattaforma automatizzano i compiti ripetitivi, gli analisti decidono.

Autore: Redazione SecurityOpenLab - Tempo di lettura 2 minuti.

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Il SOC entra nella fase agentica. Paolo Cecchi, Vice President Sales della Mediterranea Region di SentinelOne, spiega in questa intervista a Cybertech che Purple AI è nata come sistema di AI generativa, con cui porre domande e ricevere risposte ottimizzate per le esigenze di un SOC. Le funzionalità agentiche aprono la seconda fase del percorso verso l’Autonomous SOC, grazie all'automatizzazione delle investigazioni tramite cui si può ridurre il tempo che gli analisti dedicano ad attività lunghe ma spesso a basso valore.

Tra le aziende italiane che hanno già adottato Purple AI, Cecchi riferisce ottimizzazioni superiori al 50% nel threat hunting e benefici anche nella risposta agli incidenti. La Hyper Automation suggerisce e automatizza una serie di risposte agli attacchi cyber, con più velocità di reazione e meno tempo richiesto agli analisti. Il principio dichiarato è lo spostamento dell’essere umano, senza sostituirlo: dai compiti ripetitivi verso l’aggiunta di contesto e le decisioni strategiche, lasciando alla macchina la velocità che lo scenario attuale richiede.

Cecchi indica a un imprenditore italiano Cecchi due motivi per affidarsi a SentinelOne: motori di AI sviluppati internamente, partiti dal Machine Learning e pensati per la cybersecurity, e una piattaforma integrata che difende diverse superfici di attacco, dove i dati stanno in un unico punto e l’AI opera velocemente su di essi.

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