Finance tartassato dai ransomware, spese di recovery da record

Le aziende di servizi finanziari colpite dal ransomware hanno speso oltre 2 milioni di dollari nel 2020 per il recovery.

Business

Quello dei servizi finanziari è uno dei settori con le difese informatiche meglio strutturate, ma nonostante questo è fra quelli che spendono di più per ripristinare le attività a seguito di un attacco ransomware. L'analisi di questo "strano caso" è protagonista della ricerca The State of Ransomware in Financial Services2021 redatta da Sophos.

Partiamo dagli attacchi: il 34% (31% in EMEA) delle aziende di servizi finanziari intervistate sono state colpite da attacchi ransomware nel 2020. Il motivo è ben noto: come sottolineato da molti esperti di sicurezza informatica, i gruppi ransomware agiscono spinti da motivazioni economiche. Selezionano le proprie vittime in funzione dei loro profitti, e quindi della disponibilità finanziaria per pagare i riscatti. Il finance è fra i settori più ricchi.

Salva parzialmente la situazione il fatto che il settore finanziario è chiamato a rispondere a normative sulla custodia e la salvaguardia dei dati particolarmente stringenti, comeSOX,GDPR, ePCI DSS. Da una parte questo contribuisce all’implementazione di difese ben strutturate. Non è un caso che quasi due terzi (62%) delle vittime intervistate siano state in grado di ripristinare i dati criptati grazie ai backup.


Il rovescio della medaglia è che qualora un attacco vada a buon fine, bisognerà affrontare elevati costi per l’azienda colpita. Si parte con le sanzioni per il mancato rispetto delle normative, per arrivare ai costi per la riorganizzazione dei sistemi IT e ai danni di immagine.

È questo secondo aspetto che spiega perché i costi di recovery per le aziende nell’ambito dei servizi finanziari di medie dimensioni colpite dal ransomware nel 2020 siano arrivati a superare i 2 milioni di dollari. È una cifra che supera la media globale di 1,85 milioni di dollari spesa per far fronte a questo tipo di attacco, nonostante siano in pochi a pagare i riscatti.

Il report di Sophos testimonia, infatti, che solo il 25% (28% in EMEA) delle vittime nel settore finanziario ha pagato il riscatto richiesto per riavere i propri dati. La media globale è pari al 32%. Il valore del comparto finance corrisponde al secondo tasso di pagamento più basso fra tutti i settori analizzati.

I costi non sono l'unica differenza da annotare con gli altri settori. La prima è più importante è che sono differenti anche gli obiettivi dei criminali informatici. Nel 51% dei casi (il 42% in EMEA) gli attaccanti hanno criptato i dati, ma nel 13% dei casi in EMEA i dati non sono stati cifrati, ma rubati. La leva per l'estorsione è stata quindi la minaccia di pubblicazione delle informazioni sensibili. Una situazione in cui disporre di un backup funzionante serve a poco.

Il rischio di cadere vittima di un attacco informatico è talmente elevato che il45%delle aziende di servizi finanziari in EMEA confessa di temere di subire un attacco in futuro per la crescente complessità delle minacce informatiche o perché rientra in un settore particolarmente tartassato dagli attacchi. Indicativo è il fatto che il40%del campione ha compreso che la crescente diffusione del ransomware renderà quasi inevitabile l’eventualità di essere colpiti.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di SecurityOpenLab.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Notizie correlate

Speciali Tutti gli speciali

Speciale

Threat Intelligence

Speciale

Cloud Security

Speciale

Cybertech Europe 2022

Speciale

Backup e protezione dei dati

Speciale

Cyber security: dentro o fuori?

Calendario Tutto

Ott 12
Business Continuity in IperConvergenza per l’Edge e la PMI
Ott 18
IT CON 2022 - Milano
Ott 19
IDC Future of Data 2022
Ott 20
SAP NOW 2022
Ott 20
Dell Technologies Forum 2022
Ott 20
IT CON 2022 - Roma
Nov 08
Red Hat Summit Connect - Roma
Nov 30
Red Hat Open Source Day - Milano

Iscriviti alla nostra newsletter

Soluzioni B2B per il Mercato delle Imprese e per la Pubblica Amministrazione

Iscriviti alla newsletter