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I responsabili IT sognano il multicloud, ma lo implementano poco

Quasi la metà dei responsabili IT pianifica di passare a un’architettura multicloud, ma l'ha fatto solo un’azienda su cinque.

Spostare le operazioni IT in cloud è un obiettivo di molte aziende, anche se per ora la percentuale di adozione resta bassa. I dati dettagliati arrivano da uno studio condotto da Equinix, azienda del settore dei data center. Le interviste risalgono all'estate 2019 e hanno coinvolto 2.485 responsabili IT di 23 Paesi.

Prima che scoppiasse la pandemia di COVID-19, che ha fatto emergere la pressante esigenza di modernizzare le infrastrutture, il 71% dei responsabili IT intervistati prevedeva di spostare in cloud un numero crescente di funzioni IT. Fra queste gli strumenti di produttività, le applicazioni e i database.

L'Italia in questo è fra i Paesi più avanzati. I responsabili IT del Belpaese affermano che in media il 42% della propria infrastruttura IT è già in cloud. E il 74% intendeva traslocare in cloud le suddette funzioni entro un anno, contro una media mondiale del 66%.
cloud pcQuesto nonostante la migrazione cloud possa presentare rischi per la sicurezza. È ormai chiaro a tutti che il passaggio su cloud delle attività deve necessariamente contemplare una previsione delle politiche di sicurezza aziendali.

I numeri in questo parlano chiaro: il 56% dei responsabili IT italiani intervistati ritiene che i rischi percepiti per la sicurezza informatica legati all’adozione del cloud siano una minaccia per la propria attività. E l’83% dei responsabili IT indica il miglioramento della sicurezza informatica come una priorità chiave della propria strategia.

Come spesso accade, fra le intenzioni e l'applicazione pratica c'è molta differenza. Se i numeri riportati sopra fanno bene sperare, si apprende poi che solo il 17% dei responsabili IT globali era già in fase di implementazione al momento dell'intervista. A guidare la trasformazione ci sono le Americhe, con oltre il 49% delle infrastrutture IT già in cloud. In Asia-Pacifico è il 44%. Fanalino di coda l'EMEA con il 40%.

In Italia solo il 14% delle organizzazioni è impegnata in questo senso. L'approccio multicloud è un nodo centrale, perché nel momento in cui una singola azienda utilizzerà diversi fornitori di cloud dovrà diversificare il proprio portafoglio di cloud provider.

Al momento sono più comuni le implementazioni di cloud ibrido, in cui vengono usati uno o più fornitori di cloud pubblici e un’infrastruttura IT. Che si tratti di multicloud o di cloud ibrido, il problema riguarda la visibilità e la gestione dell'intera infrastruttura. Oltre a una configurazione corretta degli accessi e degli asset. Sono questi, infatti, gli elementi da cui partire per implementare un'infrastruttura cloud sicura.

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Redazione SecurityOpenLab - 16/04/2020

Tag: cloud cyber security


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