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L'impatto dell'invasione russa sulle minacce digitali

L’influenza del conflitto ucraino sulla security è tangibile. Ecco le considerazioni di ESET alla luce dei dati analizzati nell’ultimo trimestre del 2022.

Tecnologie/Scenari

È la guerra in Ucraina a dettare la maggior parte dei cambiamenti sull’economia e sulle minacce cyber in Europa, a partire dal ransomware. L’impatto era ampiamente prevedibile e si è delineato fin dall’inizio del conflitto, ma la situazione si evolve man mano che passa il tempo. ESET, con il Threat Report T3 2022, accende i riflettori sul periodo ottobre-dicembre 2022.

Il vendor evidenzia che l'invasione armata dell’Ucraina da parte della Russia continua ad avere un forte impatto sui prezzi dell'energia, sull'inflazione e sulle minacce informatiche, con il ransomware che subisce alcuni dei maggiori cambiamenti. Uno degli elementi in gioco è stato ed è tuttora lo schieramento degli operatori di ransomware, in parte schierati a favore della Russia, in parte dell’Ucraina. Gli uni e gli altri sono ricorsi a tattiche sempre più distruttive, come la distribuzione di wiper.

Sono poi da annotare l’incremento degli attacchi brute-force contro i servizi RDP esposti e il password guessing, che resta il vettore di attacco di rete più utilizzato. Si tratta banalmente della tecnica che comporta il tentativo di autenticare l’utente in una rete cercando di indovinarne la password mediante attacchi brute force, a dizionario e simili. Attenzione però anche alle falle note come Log4j, che è al secondo posto nella classifica dei vettori in intrusione nonostante le patch siano disponibili dal dicembre 2021.


Questo è il focus sui vettori di attacco, ma non finisce qui, perché c’è poi il folto capitolo delle truffe a tema cryptocurrency che stanno vivendo una rinascita a causa dei tassi di cambio delle criptovalute e dell'impennata dei prezzi dell'energia. A questo riguardo ESET sottolinea che le sue soluzioni di sicurezza hanno bloccato molti siti web di phishing a tema criptovalute e che l'FBI ha recentemente lanciato un allarme sull'aumento di nuovi schemi di investimento in criptovalute.

Sono cresciuti anche i malware bancari, al contrario degli infostealer che invece tendono al ribasso. Quella che non scenda mai è invece l’attività di phishing, che nel periodo in esame vive sempre un forte incremento in connessione con i falsi negozi online per approfittare dello shopping natalizio.

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