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Spam a tema coronavirus: attenzione alle email dall'OMS

Il coronavirus è protagonista di una campagna di spam che cela il malware Trickbot. Attenzione alle email provenienti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

I ricercatori dei SophosLabs hanno rilevato un nuovo attacco di spam attivo nelle ultime 24 ore, che bersaglia gli utenti italiani sfruttando l’emergenza coronavirus. La mail che circola sembra provenire dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, ma non è così. Include un link a un presunto documento che promette di informare sull'epidemia e dispensare consigli sulle precauzioni da adottare. Il link tuttavia cela il malware Trickbot.

Non è primo allarme di questo tipo, qualche giorno fa Check Point aveva allertato sull'impiego del COVID-19 per diffondere un altro malware, Emotet. La tecnica è nota: sfruttare la preoccupazione e l'apprensione degli utenti per farli cadere in trappola.

Anche sul piano tecnico non ci sono novità. L’attacco sfrutta uno spambot per inviare il messaggio e un dropper Javascript per l’allegato in Word. A fare la differenza rispetto ad altri attacchi analoghi è l'idea di "cavalcare l'onda" coronoavirus.
warning 2168379 1280La difesa migliore è disattivare le macro di Office e diffidare delle email provenienti da mittenti sconosciuti. Non bisogna cliccare sui link contenuti nelle email, e non dare per scontato che il mittente sia veritiero. Nel campo "da" delle email si può inserire qualunque nome in modo arbitrario.

Come in tutte le email di phishing e spam, un indicatore di truffa è la presenza di errori grammaticali o ortografici. È un particolare da ricercare con attenzione. Un altro gesto da non fare mai alla leggera è cliccare sull'URL proposto. Controllate bene il nome e, se l'argomento in oggetto vi interessa davvero, meglio fare ricerche in autonomia, senza cliccare alcunché dalla email.

Tutti gli aggiornamenti di cyber sicurezza sul coronavirus sono raccolti nello speciale Coronavirus e sicurezza: proteggersi dal contagio digitale
Altre regole riguardano più il buon senso che la prudenza. Mai inserire dati personali, soprattutto le password, in un sito se non c'è un motivo valido per farlo, ossia se non è una pagina di login nota. Chi si è reso conto di averlo fatto, si affretti a modificare tempestivamente la password, prima che i truffatori possano usarla. A proposito di password, si ricorda di non usare la stessa per più servizi, per evitare pericolosi effetti domino. Inoltre, ovunque sia supportato, bisogna attivare l'autenticazione a più fattori. È un valido scudo contro le truffe.

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Redazione SecurityOpenLab - 06/03/2020

Tag: cyber security malware sophos coronavirus spam


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