: Lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
La piattaforma Acronis si propone come strumento unico per la gestione delle cyber minacce in tempo di coronavirus.
La sfida era già difficile, i cyber criminali l'hanno resa più complicata. Hanno fiutato l'opportunità di fare grossi guadagni e hanno incentivato gli attacchi. Sono aumentati gli attacchi ransomware, gli exploit zero-day, e il commercio di strumenti illegali as-a-service. In un parallelo fra la sicurezza sanitaria e digitale, che ha caratterizzato tutto l'evento Acronis, la sicurezza e la protezione sono diventate un'esigenza al pari dell'aria e dell'acqua.Lo Speciale di SecurityOpenLab dedicato alla cyber security durante l'emergenza coronavirusUno strumento con cui gestire le vulnerabilità, pianificare la protezione e la corretta igiene digitale per essere #CyberFit. Include strumenti per la valutazione dei rischi, l'allerta, le black list e i filtri degli URL. Ma anche gli strumenti di risposta di Acronis Cyber Engine basati sull'Intelligenza Artificiale. Strumenti per la remediation, primo fra tutti il backup e le patch gestibili da remoto. Oltre a tutti gli strumenti di investigazione per capire che cos'è accaduto, quando si è verificato un problema e come fare in modo che non si ripeta.
In questa circostanza un'applicazione unica che si occupi di tutto è fondamentale per gestire le sessioni in remoto e i workload. Dev'essere proattiva, attiva, reattiva e garantire la privacy. Deve combinare AI e sicurezza, e controllare ogni aspetto, compresi i malware.
Proteggere tutti i dispositivi che si connettono alla stessa rete (compresi i prodotti IoT), installare tutte le patch, usare l'autenticazione a due fattori. Stare alla larga dalle email di phishing e, soprattutto, non mescolare lavoro e intrattenimento sugli stessi dispositivi.Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
08-07-2026
08-07-2026
08-07-2026
08-07-2026