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Gli attacchi DDoS si riconfermano una delle tecniche più efficaci per mettere in ginocchio fornitori di servizi e aziende. Ecco le statistiche del primo trimestre e l'attacco record fronteggiato da Akamai.
Akamai specifica che complessivamente gli attacchi DDoS sono cresciuti in volume e frequenza. Giornalmente si registrano attacchi da 100 gigabit per secondo. In taluni casi, fortunatamente rari, si sono verificati attacchi di oltre 1 terabit per secondo.
L'attacco in questione detiene al momento il primato come più grande attacco DDoS da pacchetto al secondo. Il dato fa riflettere, perché sembrerebbe che i cyber criminali si stiano concentrando sull'implementazione di attacchi con bit più bassi e pacchetti superiori al secondo, per mettere sotto pressione i punti deboli nelle tecniche di mitigazione DDoS.
I ricercatori di NexusGuard, oltre agli attacchi DDoS tradizionali, hanno rilevato modelli di traffico anomali. S'intende il traffico generato da dispositivi infetti e quello ottenuto sfruttando resolver aperti (DNS, DLAP, eccetera) per creare piccoli attacchi di breve durata che vengono definiti "killer invisibili". La loro efficacia è dovuta al fatto che spesso gli ISP trascurano queste minacce, che vanno a segno più facilmente di un attacco su larga scala. In particolare, il 67% degli attacchi DDoS rientra nell'intervallo di dimensioni compreso fra 1 e 5 Gbit per secondo ed è più breve di 15 minuti. Esplora altri articoli su questi argomenti
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24-06-2026
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