▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

Emotet è il malware più diffuso a febbraio 2022

Emotet torna a dominare la scena malware globale, grazie a campagne di phishing che sfruttano il tema del conflitto ucraino.

Vulnerabilità

I ricercatori di Check Point Research certificano che a febbraio 2022 Emotet è stato il malware più diffuso, con un impatto sul 5% delle aziende globali. A far salire l’incidenza di attacchi con questo vettore è stato il conflitto Russia-Ucraina, usato come esca per spingere le campagne di phishing.

Nel periodo di riferimento, le vittime sono state tratte in inganno da email con oggetti quale per esempio: “Recall: Ukraine -Russia Military conflict: Welfare of our Ukrainian Crew member”, e che contenevano allegati dannosi. Quella di sfruttare l’attualità e le crisi globali per monetizzare è una tendenza del cybercrime che abbiamo notato fin dai tempi dei lockdown per il COVID. Di recente Cisco Talos aveva allertato proprio riguardo alle email a tema bellico.

È quindi necessario porre la massima attenzione ai messaggi che in qualche modo richiamano la guerra in Ucraina: dalle campagne di solidarietà ai profughi che chiedono aiuto, passando per la propaganda, tutto dev’essere letto con prudenza o meglio con diffidenza. E in ogni caso è sconsigliabile aprire gli allegati o cliccare sui link a meno che non si sia certi che l'email sia sicura.


Le altre due minacce che popolano la Top 3 di CPR sono Formbook, con un impatto del 3%, e Glupteba con il 2%. Il primo è un infostealer che raccoglie credenziali dai browser web, colleziona screenshot, monitora e registra le sequenze di tasti e può scaricare ed eseguire file dietro comando dei server C&C.

Glupteba è invece una backdoor maturata gradualmente in una botnet, che fino al 2019 includeva un meccanismo di update degli indirizzi C&C attraverso liste pubbliche di BitCoin, una capacità da browser stealer e un router exploiter.

Restano invariati rispetto al mese di gennaio i settori maggiormente presi di mira dagli attacchi: Istruzione/Ricerca, seguito da Governo/Militare e infine ISP/MSP – che possono aprire le porte a tutte le aziende clienti. La buona notizia è che il temibile Trickbot, che tanto ha destato tante preoccupazioni nei mesi precedenti anche e soprattutto in Italia, è scivolato al sesto posto.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di SecurityOpenLab.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Soluzioni B2B per il Mercato delle Imprese e per la Pubblica Amministrazione

Iscriviti alla newsletter